8 falsi miti che si leggono nelle community cheto

Per avere successo con la tua alimentazione chetogenica, è importante che tu tenga come riferimento 2-3 fonti attendibili che ti diano informazioni corrette e aggiornate su come seguirla nel lungo termine. Questo perchè anche all’interno delle stesse community cheto troverai dei falsi miti riguardo alla scelta alimentare cheto.

 

Su internet infatti si trovano diversi gruppi, pagine o profili di persone che seguono la chetogenica ma che hanno approcci diversi. In Italia soprattutto ci sono due approcci: quello più “medico” diffuso dalla maggior parte dei nutrizionisti e dietologi che “banna” senza se e senza ma quello che chiamano “il fai date” e poi c’è l’approccio più internazionale da scelta alimentare che fa della chetogenica uno stile di vita alla stregua dello stile vegano, vegetariano, crudista, macrobiotico & co.

Non si tratta di definire se un approccio sia più giusto o più sbagliato, ogni individuo ha la responsabilità di scegliere l’approccio che più è in linea con la SUA idea di benessere e di alimentazione e di trovare una community chetogenica con cui condividere il suo percorso.

Bazzicando tra gruppi italiani e stranieri in questi ultimi mesi, ho pensato che fosse utile raccogliere i miti da sfatare che circolano nella stessa community chetogenica. Sei curiosa di saperli? Vediamoli:

  1. Le calorie non contano, con la chetogenica non ingrassi – è vero, all’inizio del percorso con l’alimentazione chetogenica viene consigliato di non contare le calorie. Il motivo principale è di farti concentrare sulle basi e farti capire bene come gestire i pasti senza renderla troppo complessa e quindi rischiando che ti stanchi subito. Tuttavia, questo NON significa che si possano mangiare quantità enormi di cibo senza ingrassare. Infatti, se da una parte è vero che il corpo in chetosi inizierà a bruciare il grasso corporeo come energia, dall’altra è altrettanto vero che se assumerai più grassi del necessario, il corpo li immagazzinerà come riserva facendoti aumentare di peso. In realtà, se segui le regole di base correttamente , una volta che il tuo corpo funzionerà a grassi, la fame tenderà a diminuire. Contemporaneamente anche tu avrai preso più dimestichezza con questo stile alimentare e con il tuo corpo e saprai come gestirti.
  2. Con la chetogenica non sentirai mai la fameanche questo non è del tutto vero. Se sei in restrizione calorica, soprattutto quando ormai stai raggiungendo l’obiettivo di peso, è normale avvertire il senso di fame. Il che non è qualcosa di negativo, anzi, significa che hai imparato ad ascoltare il tuo corpo, a distinguere la fame fisiologica da quella emotiva e a gestirla senza buttarti sul primo snack che ti passa sotto mano. Se invece segui la dieta come stile alimentare e hai spesso fame durante la giornata, questo potrebbe essere un segnale che stai mangiando pochi nutrienti o pochi grassi. Se accade, rivedi i tuoi pasti e aggiusta il tiro in base alle esigenze del tuo corpo. Tieni presente anche che tanto dipende dall’attività fisica che fai: più è cardio e più aiuta a bruciare ma ti farà venire anche più fame. Al contrario se fai workout brevi ma intensi (come esercizi ad alta intensità), questi ti aiuteranno ad aumentare la massa magra senza provocare attacchi di fame.
  3. Nella chetogenica puoi mangiare quantità illimitate di grassi – la chetogenica non si basa sull’assunzione illimitata di grassi, bensì sulla riduzione del consumo di carboidrati. Le proteine ti aiuteranno a mantenere la tua massa magra ed i grassi serviranno per darti l’energia. Questo significa che devi assumerne una quantità sufficiente per raggiungere il senso di sazietà e permetterti di mantenere alto il livello di energia per lunghi periodi. Quanti mangiarne? Inizia con un dito di grassi a pasto e vedi come il tuo corpo reagisce, potresti aver necessità di aumentarlo all’inizio per poi scendere una volta che il corpo sarà entrato in chetosi nutrizionale. Ricordati che se dai al tuo corpo troppi grassi alimentari, lui non andrà a consumare le riserve e quindi la massa grassa non diminuirà. Infine tieni presente che i grassi sono più calorici dei carboidrati (per questo ti senti più energica e sazia), quindi per quanto ci siamo già dette al punto 1, bisogna fare attenzione a non esagerare se si vuole dimagrire.
  4. La qualità del cibo che acquisti non conta anche nella chetogenica la qualità del cibo è estremamente importante. Mangiare cibo reale è molto meglio degli alimenti preconfezionati o già pronti in quanto sono più ricchi di micronutrienti (come vitamine, calcio, ferro, ecc) e riempiono di più. Nel mondo ideale sarebbe meglio acquistare prodotti biologici, a km 0 o grass-fed, ma non è obbligatorio al fine della riuscita della chetogenica. Se non ne hai la possibilità, l’importante è che scegli sempre cibi reali come: verdure, carne, pesce, uova. Se vuoi dei sostituiti (indispensabile per uno stile alimentare di lungo termine), cucinali tu sempre usando ingredienti di buona qualità.
  5. La chetogenica è la dieta migliore per chiunque– anche questo non è vero. La chetogenica ha aiutato tantissime persone a dimagrire, a risolvere malattie croniche dovute ad infiammazioni e a guarire da malattie importanti. MA non tutti rispondiamo allo stesso modo e non tutti ne sono entusiasti. Se non vuoi riprendere il peso perso, devi scegliere di abbracciare questo nuovo stile alimentare nel lungo termine e di non tornare a mangiare come prima dopo pochi mesi. Quindi se stai cercando una dieta che ti faccia perdere peso velocemente ma che vuoi fare per sole poche settimane, la chetogenica non fa per te. Per far si che il tuo corpo inizi ad utilizzare il grasso come energia (circa 4-6 settimane) e quindi a beneficiare della chetosi nutrizionale, serve dedizione ed impegno. Se non sei convinta, puoi sempre provare altre opzioni come la Paleo, la low-carb, mangiare pulito, eccetera.
  6. La fonte di carboidrati non è importante– falso. Mangiare 20g di carboidrati netti proveniente da verdure non è come mangiare mezza fetta di pane. La fonte di carboidrati conta eccome e dovrebbe essere sempre scelta tra: verdure, frutta a bacche o a guscio e semi. Considerando la bassa percentuale di carboidrati consentiti, è sempre meglio pensare in anticipo la fonte dalla quale li assumeremo così da non andare mai oltre e rimanere in chetosi.
  7. Se fai il digiuno intermittente, allora le calorie non contano– praticare il digiuno non significa poter mangiare qualsiasi cosa nella fascia oraria consentita. E’ vero, questa pratica aiuta molto a tenere sotto controllo la fame e il deficit calorico, ma bisogna mangiare i pasti sempre con criterio. Quindi se il tuo obiettivo è la perdita di peso, allora dovrai fare attenzione alle calorie in entrata e in uscita.
  8. Uomini e donne seguono la chetogenica nello stesso modo– questo non è esattamente corretto, così come non è corretto dire che tutti hanno lo stesso modo di seguire la chetogenica. Ognuno la deve testare su di se, capire i propri livelli ideali di macronutrienti e adattarla in base alle proprie necessità. Inoltre le donne sono molto più sensibili ai cambiamenti alimentari o alla perdita di peso rispetto agli uomini. Le donne devono assicurarsi di mangiare verdure a sufficienza per assimilare tutti i nutrienti e gli elettroliti di cui hanno bisogno. Devono stare più attente al loro corpo, a stress fisico, alla mancanza di sonno, ad attività fisica intensa, all’assunzione di alcol e caffeina, all’esposizione solare, allo stress derivante da questo nuovo stile alimentare in quanto tutto questo può causare sbalzi ormonali. Se ti senti sopraffatta, fai degli accorgimenti ma non spingerti troppo oltre.

 

*Fonti: Ketovale, Ketoconnect, Healthful pursuit

 

Non sono una nutrizionista ne un medico, divulgo solo informazioni che trovo in blog, video, podcast, libri di esponenti della chetogenica internazionale oltre che la mia personale esperienza.

Quanto riportato in questo articolo non è da considerarsi in alcun modo sostitutivo a terapie mediche o nutrizionali.

L’autrice declina ogni responsabilità per le decisioni assunte autonomamente dal lettore che rimane il solo responsabile dell’utilizzo delle informazioni contenute.

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