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Dieta chetogenica: chi non la può fare?

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La dieta chetogenica tendenzialmente può essere utile per la maggioranza delle persone in quanto aiuta a diminuire il livello di infiammazioni e di insulina, due fattori responsabili di molte patologie che vengono peggiorati dall’eccessivo consumo di zuccheri e carboidrati.

Parlo di “maggioranza” della popolazione perché purtroppo, ai giorni nostri, l’eccesso di consumo di zuccheri e carboidrati è un’abitudine molto diffusa anche tra chi pensa di mangiare “sano e pulito”.

Chiunque, non appena inizia ad aumentare la propria consapevolezza alimentare, si rende conto di quanto zucchero (sotto forme diverse) ingeriamo durante la giornata, non solo rispetto a quanto viene chiesto in un’alimentazione lowcarb, ma anche rispetto alle guide dell’OMS (Organizzazione mondiale della sanità).

L’ho capito in prima persona, quando sono passata dalla “dieta mediterranea sana” alla chetogenica. Un’alimentazione che, seppur sana, non mi faceva stare bene al 100%. Ma lo noto anche nelle esperienze delle donne che si rivolgono a me… all’inizio sono totalmente inconsapevoli di quanti alimenti contengano zucchero e di cosa significhi mangiare davvero pochi carboidrati.

Solitamente il malessere fisico è il primo segnale che ci indica che qualcosa non va e deve essere migliorato.

Segnali come:

  • una pelle opaca, poco luminosa e molto secca;
  • la continua voglia di mangiare cose dolci (e possibilmente sempre più dolci);
  • malesseri e malanni frequenti a causa di un sistema immunitario debole;
  • problemi gastrointestinali che durano da tempo come stitichezza, diarrea, colon irritabile, reflusso gastrico, meteorismo;
  • libido molto bassa;
  • aumento di carie;
  • energia che sale e scende velocemente, soprattutto dopo i pasti principali;
  • aumento di peso ingiustificato;
  • sbalzi di umore o difficoltà a rimanere sereni;
  • sonno difficile, senza riposo.

Questi sono solo alcuni dei segnali di un disequilibrio all’interno del nostro corpo che potrebbe essere causato da una intossicazione di carboidrati. In questi casi, ad esempio, potrebbe essere benefico provare l’alimentazione chetogenica.

Ciò non significa però che la dieta chetogenica sia valida per tutti, perché sarebbe errato. Siamo essere unici, ognuno di noi ha determinate abitudini personali, famigliari, lavorative e sociali che devono essere tenute in considerazione affinché ci sia equilibrio su tutti i fronti. Non solo quello alimentare.

Oltre a questo aspetto, ci sono anche situazioni di salute o patologie che non sono compatibili con la dieta chetogenica.

Chi non la può fare?

La dieta chetogenica non è adatta a chi si trova nelle condizioni o patologie qui sotto:

  • diabete di tipo 1 e 2 o gestazionale
  • ipoglicemia
  • renali
  • epatiche
  • pancreatiche
  • mentali e comportamentali
  • respiratorie
  • porfiria o altre patologie rare
  • angina instabile e IMA (infarto miocardico acuto) recentemente
  • infezioni severe in atto
  • insufficienza cardiaca o altri disturbi cardiovascolari gravi
  • gravidanza o allattamento
  • di disturbi alimentari (passati e presenti)
  • bambini

In poche parole, CHIUNQUE non goda di buona salute per qualsiasi patologia, assunzione di farmaci o squilibri, NON DEVE in nessun modo intraprendere questa alimentazione SENZA IL SUPPORTO ESPERTO DI MEDICO PROFESSIONISTA.

Quando è consigliato essere seguiti da un professionista della salute:

Ci sono poi altre condizioni di salute che potrebbero giovare dalla dieta chetogenica. Anche in questi casi, prima di iniziare, è obbligatorio sottoporsi ad esami e consultarsi con professionisti della nutrizione.

Questo perché spesso, per quanto riguarda le condizioni qui sotto, la dieta chetogenica viene seguita con protocolli terapeutici specifici che si differenziano rispetto a chi la segue autonomamente.

Queste condizioni riguardano:

  • sindrome dell’ovaio policistico (PCOS)
  • endometriosi
  • malattie autoimmuni (psoriasi, tiroidite di Hashimoto, artrite)
  • dermatite atopica
  • iperglicemia, pre-diabete
  • emicrania
  • forte obesità
  • epilessia
  • menopausa
  • squilibri ormonali
  • tumori al cervello
  • Parkinson e Alzheimer
  • tiroidismo

Per i casi sopra riportati, a chi si rivolge a me consiglio sempre un percorso in sinergia con una Nutrizionista in modo da darvi un supporto utile sia di gestione facile e gioiosa della chetogenica nella vostra vita che corretta per il vostro stato di salute.


Prima di iniziare una nuova alimentazione verifica con il tuo Medico il tuo stato di salute e chiedi il suo parere rispetto alla scelta che vuoi intraprendere (assicurandoti che sappia cosa sia la dieta chetogenica). Io non sono ne un medico ne una nutrizionista o dietista. Quanto riportato in questo sito non è in alcun modo un parere o una terapia medica.

Si tratta di un blog puramente informativo e divulgativo. Le informazioni qui riportate sono prese da fonti disponibili ovunque in rete e non solo, che condivido e sperimento nella mia vita. Pertanto non sono responsabile delle scelte prese da ogni lettore, ne di eventuali problemi fisici ed emotivi che potrebbero incorrere in modo diretto o indiretto a seguito della lettura del mio blog.

Per ulteriori informazioni, leggere il disclaimer presente sul sito www.mangiachetoama.com.

2 commenti su “Dieta chetogenica: chi non la può fare?”

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