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Come alzarsi subito dal letto appena suona la sveglia (vietato girarsi dall’altra parte)

Cominciamo dal punto dolente. La battaglia con la sveglia

Mi pare di sentirti: mi alzo già alle sette ogni giorno e faccio una gran fatica, come faccio ad alzarmi alle sei!!  O alle cinque.. ma noooooo ..è impossibile.

Vediamo.. se sei qui non sei contenta di quel che vedi allo specchio o di qualche altro aspetto della tua vita .. hai desideri che ti sembrano difficili da raggiungere. Allora, se ti alzi alle sette e vivi insoddisfatta, prova ad alzarti diciamo alle sei e mezza, magari qualcosa migliora.  O se davvero vuoi cambiare alzati alle sei. Perché? Prima di tutto perché è un messaggio bello forte al tuo subconscio che vuoi fare un cambiamento. E poi perché così avrai un’ora tutta per te per iniziare la giornata. Se psicologicamente ti sembra di non farcela, comincia dicendoti che è una prova e sarà solo per una settimana. Ti garantisco che ne varrà la pena.

All’inizio con la sveglia è una lotta per tutti. Un piagnisteo. Ci vuole coraggio, bisogna un po’ forzarsi. Per essere sinceri, il primo o il secondo giorno ti sveglierà l’entusiasmo di fare qualcosa di diverso per te, il problema è che dopo qualche giorno l’entusiasmo svanisce e bisogna usare altri accorgimenti per mantenere fede al proprio impegno.

Hal Elrod suggerisce, nell’ordine: tenere la sveglia lontano dal letto per costringerti ad alzarti per spegnerla, accendere la luce come prima cosa quando la sveglia suona, scendere dal letto, fiondarsi in bagno a lavarsi la faccia e i denti, bere un bicchierone d’acqua, indossare la tenuta da allenamento.

Trucchi provati personalmente: funzionano tutti.

Funziona avere la sveglia lontano che suona ogni minuto se non mi alzo. Ho scelto una musichetta soft ma  diventa lo stesso una specie di tortura per le orecchie dopo che è suonata tre volte a distanza di un minuto. Ci sono persone che saltano giu dal letto alla prima sveglia, compreso il mio compagno, un’invidia!! Io non ci sono mai riuscita. Perciò mi sono data l’obiettivo di scendere dal letto entro 5-7 minuti dalla prima sveglia. La mia sveglia in settimana suona alle 5.45, in ogni caso voglio iniziare i SAVERS alle 6, di solito alle 5.50 sono in piedi.

Funziona accendere la luce appena la sveglia suona, specialmente se la lampada è puntata in faccia o avere la luce naturale che entra dalla finestra, specie d’estate.

Soprattutto per me funziona dirmi “NON GIRARTI DALL’ALTRA PARTE” quando la sveglia suona. Se mi giro verso il lato centrale del lettone (da dove non posso scendere) è come metaforicamente girare le spalle ai miei obiettivi. KAPUTT. Finito. Mi riaddormento tempo zero.

Per me funziona anche avere un compagno che alle 5.30 esce di casa e prima di uscire viene a darmi il bacino. Quindi il tempo di riaddormentamento per me al massimo è 15 minuti. Ma mi rendo conto questa fortuna non è da tutti.

Infine ho una gatta sotto al letto che si trasforma in miagolante al suono della sveglia…MAOOOOOO…vuoi ridere? Prima di iniziare TMM al mattino mica miagolava!! Potenza dell’energia dell’universo: voglio alzarmi presto e mi trasforma la gatta in una miagolona mattutina.

Quindi non girarti, forzati un po’, metti giù i piedi dal letto prima di pensare che hai sonno, una volta che sei in piedi cammina in direzione della sveglia anche se in quel momento ti senti rinko, spegnila e non tornare a letto. La direzione giusta dopo la sveglia è il bagno. Fai un bello sbadiglio allo specchio, si quella che vedi con gli occhi stropicciati sei davvero tu, ce l’hai fatta e sei una grande. Sorridi.

Ora lavati la faccia con l’acqua fredda. Hal suggerisce di lavarsi anche i denti subito (anche se personalmente preferisco lavarli dopo colazione). Lo scopo dei primi dieci minuti è avere delle azioni ripetitive e semplici da fare subito dopo aver messo i piedi a terra, senza stare a pensare, della serie sai quello che devi fare, lo fai mentre ancora dormi e intanto ti svegli. Anche bere è necessario al corpo che è stato tante ore senza idratazione, mi raccomando bevi un grande bicchiere di acqua.

Ora fuori dal pigiama. Mettiti la tuta e un paio di scarpe da tennis. Fondamentale per me una bella tenuta elasticizzata da aerobica, reggiseno sportivo, maglia aderente, calzette in tinta che ho preparato la sera prima e scarpe da tennis. Mi dà motivazione perché so che sto per fare qualcosa per il mio corpo, inoltre mi fa bene sentire l’ effetto “pancera”. Hai letto bene, anche le scarpe. Ciabattare per casa anche se in tutina da aerobica mi dà decisamente meno motivazione. Una delle mie guru in fatto di fitness mi disse “quando non ho voglia di andare a correre, comincio a mettermi le e quando mi lego le stringhe visto che metà del lavoro è già fatto, mi dico ok, perché no usciamo”.

Dopo dieci minuti che sei in posizione eretta e ti sei messa tenuta da allenamento e scarpe assicuro che anche il cervello comincerà a venirti in soccorso.

Hai certamente notato che ho parlato spesso della sera prima. Prepara la tuta la sera prima, prepara le scarpe la sera prima, prepara la sveglia lontano dal letto la sera prima, la caffettiera la sera prima. Ecco, io sono facilitata in questo, ho sempre preparato i vestiti e la borsa del lavoro la sera prima. Una delle mie passioni è scegliere gli abbinamenti o come si dice adesso gli “outfit” , per cui ho accolto con gioia il consiglio di preparare la sera prima tutto l’occorrente anche per il mio The Miracle Morning.

I vestiti per il giorno dopo ho imparato a prepararli direttamente quando rientro a casa dal lavoro: la prima cosa che faccio è cambiarmi, mi metto una tuta comoda e mentre mi cambio penso a quello che vorrei mettermi il giorno dopo e lo preparo pronto sulla sedia in camera da letto, magari con gli stessi pantaloni o scarpe del giorno prima che mi sono appena levata, cambiando solo il sopra e gli accessori. Facile!

Se tu non sei abituata a preparare nulla la sera prima, concentrati su questa abitudine prima di tutte le altre per almeno una settimana. Non ci vuole tanto: prenditi un quarto d’ora prima di andare a dormire e segui una check list scritta. Mettila sul comodino, leggila, seguila. Ogni sera. Avrai risparmiato un sacco di tempo la mattina dopo e ti sarai preparata psicologicamente al fatto che il mattino dopo farai qualcosa per te.

Io ho una vera e propria routine della buonanotte, vuoi sentirla?

Ore 20.30: dopo aver sparecchiato la tavola della cena, preparo il tavolo della colazione (tazze, biscotti, marmellata, cereali, quel che vuoi e caffettiera pronta sul fuoco) per due. Svegliarmi alla mattina e trovare il tavolo già pronto per colazione mi fa sentire come in vacanza. Una coccolina.

Ore 22.30: preparazione tuta, libro, quaderno delle affermazioni e visualizzazioni, penna, matita, pesetti, elastico e materassino x ginnastica, cd per la fase scrittura e affermazioni, tutto ronto nello stesso posto. Tempo 5 min. Doccia serale con cuffia per i capelli, strucco e denti sotto la doccia (latte detergente, spazzolino e dentifricio in doccia, così risparmio tempo ehehe!!), accappatoio, crema notte, pigiama. Altri 10 min. Controllo sveglia, metto lontano, riempio la bottiglietta dell’acqua sul comodino.

Ore 22.45 a letto. Lettura (romanzo). Ore 23.00 spengo la luce. Tutte le santissime sere della settimana.

Sono una palla? Ma nooooo! Andare a letto più o meno sempre alla stessa ora mi ha aiutato a regolarizzare il sonno, l’insonnia oggi è un brutto ricordo. Avere una routine serale dà al corpo e alla mente il messaggio che la giornata è finita ed è tempo di dormire. Riposare bene è fondamentale per affrontare la nuova giornata con energia. Te lo dice una che per anni ha dormito malissimo.

Se vuoi risparmiare altro tempo la sera, puoi creare in casa un angolo del TMM con tutto l’occorrente già pronto ogni giorno, senza nemmeno bisogno di prepararlo alla sera prima. In questo periodo ho messo tutto l’occorrente in un cassettone del soggiorno, faccio i SAVERS sul divano e la ginnastica davanti alla TV.

Bene, hai fatto la preparazione serale, sei andata a dormire a un’ora decente, ti sei alzata all’ora giusta senza scaraventare la sveglia in cortile, hai lavato la faccia, hai bevuto l’acqua, messo la tuta e sei pronta.

A fare cosa? Ah, giusto i S.A.V.E.R.S.

Silenzio, Affermazioni, Visualizzazione, Esercizio fisico, Ricerca, Scrittura.

Non necessariamente in quest’ordine. E, aggiungo io, non necessariamente tutti e sei ogni giorno.

Un bacione, alla prossima

Tully

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