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Come gestire gli sgarri alimentari nel periodo delle Feste

Natale non dura un giorno…

Si avvicina il periodo dell’anno che in assoluto preferisco: alberi addobbati in giro per le città, luminarie colorate, allegria e musichette Natalizie, compresa la mia nuova suoneria del cellulare.

Come possiamo goderci questo magnifico periodo dell’anno senza troppe rinunce e senza fare danni irreparabili al girovita?

Ti racconterò la mia esperienza di qualche anno fa, quando decisi di intraprendere un percorso con un “Coach Alimentare”, endocrinologo e dietologo ma con la fissa di fare l’allenatore, specializzato nella gestione del raggiungimento e poi del mantenimento degli obiettivi di peso dei pazienti. Ricordo che nella prima seduta mi disse che nella sua esperienza la difficoltà dei pazienti sovrappeso (ne aveva avuti oltre centocinquanta) non era mai raggiungere l’obiettivo di peso ma mantenerlo sul lungo periodo e che mi avrebbe fatto lavorare prevalentemente su questo. L’idea mi piacque e cominciai ad andare settimanalmente da lui. Ogni volta mi pesava, mi misurava, mi insegnava qualcosa di nuovo sull’alimentazione e mi dava piccoli obiettivi per la settimana successiva. Raggiungere il mio peso obiettivo fu facile e quando cominciammo gli appuntamenti finalizzati al mantenimento era proprio il mese di Novembre e lui mi insegnò una pillola di saggezza di cui sarò grata per sempre:

Natale è il periodo più pericoloso dell’anno per il mantenimento del peso.

Perché Natale non dura un giorno.

Natale quando va bene dura dieci giorni ma più frequentemente dura un mese, tradizionalmente dal giorno dell’Immacolata all’Epifania, proprio come gli addobbi natalizi. Credo che a tutte noi sia capitato almeno una volta nella vita di ritrovarsi al 7 gennaio con due, tre chili in più di Sant’Ambrogio. Se ci pensi bene, è possibile mettere su tutto questo peso in un’unica giornata di stramangio il 25 dicembre? No, certo. Il vero problema non è il pranzo di Natale o il cenone di capodanno. Natale dura un mese. E in questo mese ci dimentichiamo che tutte le calorie in eccesso vanno a finire sulla pancetta. E’ Natale, ci diciamo, che sarà mai, pensiamo magicamente di essere immuni, pensiamo che non faremo chissà quali danni. Ma se nel resto dell’anno facciamo fatica a mantenere il peso, perché proprio a Natale le cose dovrebbero essere diverse? Perché il freddo ci fa consumare senza muoverci? Ma andiamo..

Obiettivamente abbiamo tutte almeno dieci occasioni di tentazione, stramangio e spuntini extra.

  • il 13 dicembre Santa Lucia porta i dolci ai bambini (almeno in alcune parti d’Italia)
  • Vuoi non fare un paio di brindisi di Natale con gli amici?
  • E poi la pizza di Natale con la palestra, i compagni dell’università, il gruppo del volontariato
  • Le occasioni per fare merenda in ufficio col pandoro
  • La cena del 24 (per chi la fa) e il pranzo del 25 con i familiari
  • Il cenone di Capodanno
  • Il pranzo dell’Epifania

Per non parlare di:

  • colazioni a fette di panettone “che tanto è come una brioche”
  • riutilizzo degli avanzi (affettati, lasagne, tacchino ripieno) tra una e l’altra occasione con la scusa che “tanto ormai ce li ho in casa, mica vorrai buttarli via”
  • il vino, lo spumante, le bibite gassate che circolano in quantità superiore ad altri periodi dell’anno

Ecco perché al 7 gennaio ci ritroviamo con quei famigerati chiletti in più. Non si tratta di magia nera ma di errata consapevolezza del numero di occasioni “fuori standard” e del numero di calorie ingerite in ognuna di queste occasioni che fanno in media venticinquemila calorie extra nel medio periodo. Ricordiamo che un chilo di grasso sono 9.000 calorie in eccesso accumulate, 3 kg sono 27.000, sembrano un’enormità dette così, vero? Ma se moltiplichi le calorie di una fetta di panettone con il numero di fette che hai mangiato e del numero di piatti di risotto, lasagne e tacchino ripieno di castagne, ecco spiegato l’arcano.

 

La strategia per sopravvivere ai kg delle feste

Quando le occasioni conviviali si moltiplicano sono ancora più importanti la consapevolezza e la programmazione, basati su 4 principi:

  1. risparmiare calorie in anticipo (il salvadanaio da spendere nel periodo)
  2. decidere in anticipo quante occasioni mi concederò
  3. decidere quanto mi concederò di mangiare ad ogni occasione
  4. correre ai ripari nella stessa settimana dell’occasione

 

Se ad esempio il prossimo venerdì sera voglio partecipare al brindisi di Natale con gli amici posso decidere in anticipo che:

  1. non mangerò dolci nel corso della settimana e mangerò molte più verdure
  2. mi limiterò ad un solo bicchiere di alcool nella serata, poi succhi di verdura
  3. taglierò a metà la fetta di pandoro che mi arriverà e ne mangerò solo mezza regalando l’altra all’amico goloso (oppure eviterò il pandoro in favore della frutta secca)
  4. Il giorno dopo andrò a fare una bella corsa di mezzora

Ognuno di noi sa quel che ci piace, quel che fa bene, quel che ci fa sentire gonfi, quel che ci fa proprio ingrassare. Servono decisioni consapevoli. Lo sgarro è d’obbligo nel periodo Natalizio, sarebbe triste altrimenti ma evitiamo di farci travolgere dall’aria di festa. Ho sempre ammirato quelli che il 1 gennaio alle 9 del mattino sono lì che corrono al parco e quest’anno ci sarò anche io, solo alle undici e mezza 😉

Un altro trucchetto è che lo sgarro sia di ciò che VERAMENTE DESIDERO o di OTTIMA QUALITA’. E quando lo mangio me lo gusto con tutte le papille. Ad esempio io adoro il panettone ma quest’anno ho deciso che aspetto a mangiarne uno buonissimo proprio il giorno di Natale, mi concederò una bella fetta di panettone artigianale di qualità superiore che ho prenotato già in questi giorni in pasticceria. Per il resto del periodo preferisco non mangiare surrogati industriali, anche perché ho il colesterolo un po’ altino e allora mi do questa piccola scusa. Posso mangiare gli affettati e i formaggi tutto l’anno, allora eviterò gli “antipasti all’Italiana”, in favore di verdure in pinzimonio. Mi piace il prosecco ma mi limiterò a mezzo bicchiere di ottima qualità in ogni occasione. Dal 1 dicembre al 6 gennaio non mangerò il pane e farò cene molto frugali, preferibilmente con passati di verdura e minestrone di legumi. A capodanno il cotechino che proprio non mi piace rimarrà nel piatto e mangerò solo lenticchie. A costo di fare la figura della signorina schizzinosa.

Non sei la discarica di nessuno. Non sei obbligata solo a mangiare più di quel che vuoi solo perché la zia ci rimane male se non assaggi l’ennesima portata. Puoi fare festa divertendoti con gli amici e la famiglia anche se non mangi esageratamente, piuttosto fingi un’allergia alimentare😊

Un’ ultima dritta: ad inizio mese fai una scaletta con gli appuntamenti a cui vuoi partecipare e di quelli che vuoi evitare nel mese di Dicembre. Si, hai letto bene, evitare. Datti un limite, ad esempio il mio è 5 occasioni: Natale, Capodanno, il brindisi con le amiche dello yoga, altre due ancora da decidere. Credo che eviterò cene e aperitivi aziendali, mi annoio tutti gli anni. Non sei obbligata a passare del tempo con persone di cui nel resto dell’anno non ti interessa nulla solo perché è Natale. Pensaci.

Infine, se sei arrivata dimagrita nell’ultimo periodo e vuoi mantenere il peso raggiunto con fatica, visualizza ogni giorno il magnifico abito per l’ultimo dell’anno che ti farà fare un figurone. Concesso mangiare un po’ di più a Capodanno ma solo se vai anche a ballare!! 😊

Buone Feste

Un bacione – Tully

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