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Coronavirus: 5 motivi per cui la dieta chetogenica potrebbe aiutare a combattere e prevenirne gli effetti

È fine marzo 2020, da pochi giorni io e mio marito siamo chiusi in casa a causa del Coronavirus. Il rintocco delle campane a morto e le sirene delle ambulanze sono gli unici rumori che sentiamo fuori dalla finestra e più spesso di quanto avessimo mai sentito in un intero anno.

Lo schermo (del computer, della TV o dello smartphone) è l’unico strumento che ci permette di comunicare con famiglia e amici, ma anche di ascoltare l’emergenza ed il panico che da Bergamo, dove viviamo, dilaga in tutto il mondo.

Non siamo ancora pienamente riusciti a capire cosa caspita sia questo maledetto virus chiamato COVID-19 che ci ritroviamo entrambe stesi sul divano con la febbre, la testa che scoppia e le ossa che fanno così male da non riuscire a stare in piedi.

L’apice dei sintomi dura solo un paio di giorni, prima di lasciare il posto a qualche momento di fatica respiratoria e alla perdita totale di gusto ed olfatto. Fortunatamente nulla di grave.

Cosa ho fatto a quel punto?

L’unica cosa che era in mio controllo: curarmi con metodi “naturali” per supportare il sistema immunitario evidentemente sotto attacco.

Ovvero mantenendo lo stile di vita che seguo ormai da quasi 3 anni: alimentazione lowcarb o chetogenica, integratori di vitamine e sali minerali mirati e attività di gestione dello stress come meditazione e yoga.

Sono profondamente convinta che avere uno stile di vita sano e sostenibile sia l’unica vera prevenzione che possiamo fare per la nostra salute.

Adottare un determinato stile di vita è una scelta di vita quotidiana che può richiedere anche piccoli sacrifici o rinunce nel breve termine, ma che ci permette di godere di una miglior salute e benessere nel lungo termine.

Chiaramente è da folli pensare che basti questo per prevenire o sconfiggere un virus così violento e mortale come il COVID, ma è innegabile che sostenere il proprio sistema immunitario può quanto meno aiutare il nostro corpo ad attutire il colpo.

La dieta chetogenica può effettivamente aiutare a combattere e prevenire gli effetti del coronavirus?

Nonostante in questi mesi si siano fatte diverse ricerche e sperimentazioni sull’utilizzo della chetogenica nei casi di coronavirus, ad oggi non abbiamo ancora nessuna prova scientifica che possa affermare il suo reale impatto nei malati di Covid o come prevenzione dell’infezione.

Anche gli ospedali italiani, sull’onda delle ricerche americane, stanno iniziando ad approfondire l’argomento e proprio pochi giorni fa è stato comunicato l’avvio di una nuova sperimentazione su 28 pazienti che, negli ultimi mesi, sono stati ricoverati per Covid all’ospedale San Bortolo di Vicenza (puoi leggere l’articolo qui).

5 motivi per cui si ritiene che una dieta chetogenica possa aiutare anche nel caso di infezione da COVID

Leggendo un po’ di articoli in rete, ci sono almeno 5 motivi che stanno alla base del perché la dieta chetogenica può potenzialmente aiutare a combattere o prevenire gli effetti dell’infezione da COVID-19.

Te li riassumo qui:

1) è dimostrato che un’alimentazione a basso contenuto di carboidrati, moderato di proteine ed alto di grassi ha un impatto positivo sul nostro sistema immunitario, quindi supportarlo anche con l’alimentazione non può che apportare benefici;

2) la chetosi abbassa il livello di infiammazione generale nel corpo migliorando, a cascata, il nostro stato di salute ed il nostro sistema immunitario.

3) la produzione di chetoni blocca gli agenti infiammatori e stimola la produzione di quelli anti-infiammatori, quindi di nuovo meno infiammazione e sistema immunitario più forte.

4) l’obesità, il diabete di tipo II e l’insulino-resistenza sono fattori di rischio, non solo per la propria salute in generale, ma anche per le complicanze più severe del coronavirus. Con la dieta chetogenica questi tre fattori migliorano notevolmente.

5) si è visto che il virus agisce più violentemente quando il livello di zuccheri nel sangue è maggiore, quindi adottare un’alimentazione a basso contenuto di carboidrati rende più difficile l’infezione del virus.

Seguire una dieta chetogenica non ci rende immuni al coronavirus.

Non sto dicendo che sia il vaccino o la cura ad ogni problema, affatto. Si tratta solo di avere un punto di partenza più avantaggiato.

Un corpo con un livello di infiammazione basso e un sistema immunitario forte infatti avrà sicuramente un impatto con il virus migliore rispetto ad un corpo che è già debilitato a causa di un’infiammazione cronica e un sistema immunitario debole. Purtroppo però la maggioranza delle persone oggi si trova esattamente in quest’ultima ipotesi, quindi adottare la giusta alimentazione ed integrazione è essenziale per prevenire e fronteggiare meglio non sono il COVID ma qualsiasi minaccia alla nostra salute.

Non dimentichiamoci dello stress

Quando è cronico ed eccessivo, lo stress diventa anch’esso un fattore di rischio per il nostro sistema immunitario. Per questo la sua gestione tramite tecniche di rilassamento come la meditazione o lo yoga (o qualsiasi cosa ti piaccia fare) è importante tanto quanto alimentarsi nel modo corretto.

Bada bene che anche intraprendere una dieta troppo complicata e restrittiva o allenarsi in modo eccessivo sono fonti di stress per noi. Per questo motivo, nel mio percorso di conoscenza della chetogenica, consiglio di abbracciarla come stile di vita e con un metodo intuitivo piuttosto che come una “normale dieta”. Puoi farlo, ammesso che tu goda di buona salute e sia disposta ad investire del tempo per conoscerla in modo corretto.

E per quanto riguarda gli integratori?

Dal punto di vista dell’integrazione, personalmente ho provato benefici assumendo vitamina C, zinco e selenio, oltre a mantenere l’integrazione di vitamina D e magnesio che sono la mia integrazione base in chetogenica.

Da quando assumo gli integratori di vitamina C e zinco Nu3, ho notato che l’olfatto ed il gusto migliorano quando li assumo e regrediscono quando li interrompo. Curioso, vero?

Qualche consiglio dalla mia esperienza e dalla keto community mondiale

  • se non hai mai fatto la chetogenica prima e in questo momento non stai bene, questo NON è il momento giusto per iniziare;
  • se invece segui già la chetogenica, per i motivi sopra puoi continuare a seguirla assicurandoti che sia bilanciata;
  • evita digiuni completi e prolungati, se sei già debilitata o indebolita;
  • assumi un adeguato apporto di proteine (anche al 20-25% se sei solitamente sul 15%);
  • assumi integratori specifici per il sistema immunitario come il Kit Nu3;
  • scegli sempre cibo fresco, di stagione e di alta qualità così da avere il massimo dai nutrienti (non servono prodotti per seguire una chetogenica sana, basta conoscere come applicarla in modo sano e bilanciato);
  • se hai patologie come diabete, insulino-resistenza o altro, chiedi supporto ad uno specialista.

Non cadere nella trappola della disinformazione

È triste, ma è capitato, leggere articoli che sfruttano questo momento così delicato per attaccare la dieta chetogenica e banalizzarla come “dieta del momento” continuando a far riferimento agli “effetti collaterali” della Keto Flu.

Probabilmente ti sei già imbattuta in queste “male lingue” sulle conseguenze della chetosi leggendo un po’ in rete, ma se hai letto il mio articolo sulla Keto Flu, o meglio ancora, se segui il mio percorso Keto PRO, sai benissimo che si tratta solamente di un’applicazione errata o approssimativa della chetogenica che causa effetti collaterali temporanei post disintossicazione da zuccheri.

Riassumendo: ad oggi, possiamo dire che la dieta chetogenica non combatte ne previene il coronavirus, ma è un valido alleato per migliorare il tuo sistema immunitario e ridurre il tuo livello di infiammazione così che il tuo corpo, se verrà colpito, avrà un’armatura più forte per combattere.

Non sottovalutare il COVID, la chetosi può farti sentire da Dio ma non ti rende immortale!

Link per approfondire:

https://www.sciencedaily.com/releases/2019/11/191115190327.htm

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7047369/

https://www.dietdoctor.com/coronavirus-what-we-need-to-do-today

https://www.dietdoctor.com/elevated-blood-sugar-increases-covid-19-risk-even-without-a-diabetes-diagnosis

https://www.dietdoctor.com/ketones-and-low-carb-in-the-time-of-covid-19-helpful-or-harmful-speculation

2 commenti su “Coronavirus: 5 motivi per cui la dieta chetogenica potrebbe aiutare a combattere e prevenirne gli effetti”

  1. Ciao Daniela, i tuoi articoli sono sempre molto interessanti, mi servono per entrare meglio nell ottica Keto, visto che avevo già fatto la Keto e poi mi sono fermata ed ora sono com’è bloccata mentalmente e faccio fatica a riprenderla.
    Una precisazione, nel punto 1 dei motivi hai scritto : basso contenuto di carboidrati moderato di proteine e alto di zuccheri. Quest’ultimo è un errore di battitura, vero?
    Ileana

    1. Ciao Ileana, sei molto gentile. GRazie per le tue parole e per la segnalazione, è certamente un errore. Modifico subito 😉

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