Da una dieta mediterranea a una low carb – chetogenica

Sempre più studi ormai stanno dimostrando quanto lo zucchero, in ogni sua forma, sia la causa di molte infiammazioni e malattie e quanto un’alimentazione a basso contenuto di carboidrati (low carb, appunto) o chetogenica possano fare la differenza per ritrovare la salute e il benessere.

Personalmente non seguo la chetogenica perché è la moda del momento, ma perché credo fermamente che dia la possibilità di ridurre tanti malesseri, tante malattie e disturbi causati, purtroppo, dall’eccessivo consumo di carboidrati raffinati e zuccheri. Credo che chiunque abbia iniziato questo stile alimentare possa confermare non solo una perdita di grasso corporeo (non solo peso, ma adipe), ma soprattutto un nuovo stato di benessere fatto di energia, lucidità mentale, meno problemi fisici e soprattutto meno dipendenza dal cibo. Gli esami del sangue sono perfetti e, in tanti casi, alcune patologie spariscono o si riducono notevolmente.

Cambiare un’abitudine è, per molte persone, difficile. In parte perché stare nella nostra zona di comfort in cui abbiamo tutto sotto controllo ci piace tanto, in parte perché passare dalla classica dieta mediterranea (tanto esaltata da tutti negli ultimi anni) ad una dieta senza carboidrati fa paura… soprattutto in Italia.

Aggiungo però che se si vuole avere un risultato diverso, che sia in termini di dimagrimento o di salute, bisogna fare qualcosa di diverso.

Se sei finita sul mio blog molto probabilmente fai anche tu parte di quelle persone che non stanno proprio benissimo oppure che hanno qualche kg di troppo e che vorrebbero migliorare il loro stato di salute generale.

Perché non dare una possibilità all’alimentazione low carb o chetogenica ed essere tu stessa a SENTIRE come ti fa stare? Solo noi stessi possiamo decidere cosa è giusto per il nostro corpo, per la nostra mente e per il nostro spirito. Nessun altro. Noi soltanto. Bisogna solo fare il primo grande click: prendersi la responsabilità di cambiare per raggiungere il proprio benessere. 

Come si fa a cambiare abitudine alimentare?

Torniamo al concetto di responsabilità perchè è da qui che tutto parte ed è da qui che nasce una delle differenze tra dieta e scelta alimentare. Prendersi la responsabilità significa sostanzialmente due cose:

  1. essere TU la protagonista delle tue scelte;
  2. essere TU la responsabile di quanto ti informi sullo stile alimentare a cui vuoi aderire, da chi scegli di acquisire informazioni, da cosa e quanto scegli di mettere nel tuo piatto.

Sembra difficile, vero? Forse sì, ma ti assicuro che la posta in gioco è altissima e una volta raggiunta quella libertà niente e nessuno ti fermerà più.

Come posso passare da una dieta mediterranea a una low carb / chetogenica gradualmente?

Sarò comprensiva con te, perchè capisco che a volte fare dei tagli netti non è efficace per mantenersi motivate a proseguire nel cambiamento.

Quindi, se fai parte del gruppo di persone che preferiscono transitare da una vecchia ad una nuova abitudine in modo graduale, ecco i miei consigli:

  1. elimina dalla dispensa e dalla tavola tutti gli alimenti che NON sono a basso contenuto di carboidrati (puoi leggere la lista degli alimenti low carb / keto qui). Questa fase puoi farla in un colpo solo, oppure togliendo una categoria di prodotti a settimana (esempio: settimana 1 tutti i biscotti, settimana 2 tutto gli zuccheri, settimana 3 tutto ciò che è pane/grissini/piadine/ecc, settimana 4 pasta e riso, settimana 5 legumi, settimana 6 frutta).
  2. acquista tutti gli alimenti che sono considerati low carb / chetogenici e che ti piacciono (ricorda, non sei a dieta ma stai solo provando a mangiare diversamente. Niente cibi che non ti piacciono, ma azzarda nuovi gusti se ti va);
  3. individua 2-3 tipi di carboidrati che pensi di non riuscire facilmente ad rinunciarci e cerca delle ricette in versione keto o lowcarb. Se ad esempio il tuo punto debole è il pane, puoi fare il pane keto (come questo qui); se sei più da dolce, puoi imparare a farti la torta keto in tazza (come questa qui) oppure dei pancake keto (come questi qui al cocco).
  4. acquista prodotti già pronti low carb e con tanti nutrienti per far fronte alla “voglia” del momento, ad un pranzo di famiglia, alle vacanze o ad una gita fuori porta (scrivimi in privato se vuoi qualche consiglio di marchi).
  5. usa la creatività per sperimentare nuovi piatti e sostituire la normali fonti di carboidrati con verdure, semi, frutta secca, patate dolci o americane, zucca.

Con questi 5 semplici consigli avrai già fatto un enorme cambiamento e, in base a come ti sentirai in quel momento, potrai scegliere tu stessa come continuare.

Un’alimentazione può essere considerata a basso contenuto di carboidrati quando questi rimangono:

  • sotto i 20 grammi netti al giorno (keto);
  • tra i 20 e 50 grammi netti al giorno (low carb moderata);
  • tra i 50 e 130 grammi netti al giorno (low carb libera).

Con il tempo e l’esperienza, il tuo corpo ti dirà qual è la quantità massima di carboidrati che riuscirà a sopportare per mantenersi in salute.

Mi raccomando, ricordati che passando ad un’alimentazione lowcarb / chetogenica il consumo di grassi buoni dovrà aumentare notevolmente rispetto a quanto sei abituata. Via libera quindi a olio extra vergine di oliva, olio di cocco, burro gras-fed, frutta secca, avocado e tanto altro.

Per capire meglio come funziona l’alimentazione chetogenica, leggi qui.

 

Se invece vuoi iniziare ad avvicinarti ad un’alimentazione chetogenica in punta di piedi, chiedi la guida gratuita qui:

 

Non sono una nutrizionista ne un medico, divulgo solo informazioni che trovo in blog, video, podcast, libri di esponenti della chetogenica internazionale oltre che la mia personale esperienza.

Quanto riportato in questo articolo non è da considerarsi in alcun modo sostitutivo a terapie mediche o nutrizionali.

L’autrice declina ogni responsabilità per le decisioni assunte autonomamente dal lettore che rimane il solo responsabile dell’utilizzo delle informazioni contenute.

9 commenti su “Da una dieta mediterranea a una low carb – chetogenica”

  1. Sono molto curioso per questa nuova avventura
    dopo aver letto la guida dovrò chiedervi dei consigli :
    ho problemi di gotta da molto tempo
    Grazie saluti
    Vincenzo

  2. Leggo dappertutto che uno degli scopi principali di chi inizia la chetogenica è quello di dimagrire, e dappertutto viene spiegato il meccanismo fisiologico che porta il corpo a perdere peso quando è in chetosi…. ma per quelle come me che sono già magroline e di dimagrire non ne vogliono neanche sentir parlare?! Va bene che non siamo la maggioranza, ma insomma qualche informazione in più potrebbero anche darla. Ho provato a leggere anche i siti in lingua inglese e francese ma non ho trovato niente che mi illuminasse sul problema.
    Sono vegetariana e immagino che se in teoria consumo la quantità di calorie sufficienti (principalmente dai grassi suppongo), dovrei allontanare lo spettro del dimagrimento, o no? Spero che almeno tu risolva il mio dubbio. Grazie anticipatamente

    1. Ciao Lucetta,
      hai ragione, in effetti si parla più spesso della chetogenica in termini di dimagrimento o per salute ma poco per chi deve mantenere il proprio peso o metterlo in modo sano.
      Avevo parlato di questo in qualche diretta su Facebook, ma ti dico brevemente qui quello che potresti fare.
      Per il mantenimento è abbastanza semplice: basta consumare la quantità giusta di grassi calcolata sul tuo corpo in modo che venga utilizzato solo il grasso alimentare come fonte energetica e non quello corporeo.
      Se invece vuoi mettere peso, devi fare un po’ di prove per capire la % giusta di macro da usare. Da quanto ho letto io, in questo caso si tengono alti i grassi e si alzano i carboidrati (sempre ketofriendly). Potresti provare a fare delle ricariche di carboidrati ogni sera oppure un giorno si e uno no, senza abbassare la quantità di grassi (nell’articolo sulle ricariche trovi info sugli alimenti da usare). Eviterei il digiuno intermittente, ma piuttosto farei shake con proteine in polvere, carboidrati e grassi.
      Spero ti aiuti e fammi sapere!

      Daniela

      1. Grazie infinite Daniela per la tua celere risposta, mi sei stata di aiuto, ora che ho avuto la conferma che è possibile mantenere e/o aumentare di peso con la chetogenica, mi leggerò con calma gli altri tuoi articoli e posso continuare ad informarmi per bene per crearmi il mio programma. Un abbraccio

        1. Mi fa piacere saperlo, è assurdo limitare la chetogenica all’essere una dieta dimagrante efficace. Per me è molto di più, imparare a mangiare cheto e abbracciare lo stile di vita non solo permette di perdere peso ma anche di mantenerlo e di “usarla” per andare a guarire altri aspetti del nostro corpo. In bocca al lupo per il tuo percorso!
          Daniela

  3. Ho iniziato a mangiare cheto per dimagrire (devo perdere 3 o 4 kiki) e risvegliare il mio metabolismo. Purtroppo dopo 5 giorni ho interrotto perchè le cene di famiglia non mi hanno consentito di proseguirla il sabato sera. La successiva settimana ho riiniziato e di nuovo il sabato si è presentato il problema, perché per me è un problema irrisolvibile, inutile spiegare oltre il perchè non posso dire no ad amici e parenti. Testarda ho ripreso ma ieri per sbaglio ho mangiato uno yogurt muller O% che conteneva carboidrati e ha riinterrotto la chetosi. Domani è sabato e so che non potrò dire no. Che fallimento il mio tentativo. Ho anche un po’ di paura a continuare ininterrottamente perchè ho avuto un tumore al rene e non vorrei la produzione di chetoni danneggiasse i reni. Però sono completamente attratta da questa alimentazione dato che nei giorni di cheto mi sono sgonfiata, non ho avuto mal di testa (ne soffro tanto) nè fastidiosi problemi di digestione e appesantimento (erano un’angoscia per me!). Adesso, capitata su questo blog, chiedo a chi ne sa più di me, acerba nell’approcciarmi a questo stile di vita, vale la pena farla 5 giorni a settimana seppur ripetutamente con una pausa di 24 ore il sabato libera? O devo dimenticarmene (mi dispiacerebbe molto) e iniziare una low carb con pausa sempre il sabato? Mi piacerebbe un tuo consiglio.

    1. Ciao Ginevra,
      quello che serve è equilibrio, ascolto di se e flessibilità.
      Passare da un eccesso ad un altro non aiuta ne il tuo corpo, ne la tua salute, ne la tua mente che continua a rimbalzare tra un successo e un fallimento.

      E’ un discorso molto ampio da discutere che deve tenere in considerazione i tuoi obiettivi, le tue intenzioni ma anche la tua salute.
      Se vuoi approfondire il percorso keto con me, ti invito a scrivermi in privato a daniela@mangiachetoama.com

  4. Buongiorno Daniela,
    da una settimana ho iniziato a seguire una dieta chetogenica formulata per me su un sito specializzato, ma ho una domanda alla quale non riesco a dare una risposta. Il mio piano alimentare prevede 5 pasti al giorno, cosa succede se non riesco a rispettarli? Sono tantissimi alimenti e io proprio non ce la faccio a mangiare tutto, il senso di fame è scomparso e devo proprio fare uno sforzo per raggiungere le quantità indicate.
    Mi piacerebbe un tuo parere.
    Grazie

    1. Ciao Emanuela,
      non condivido questo approccio della chetogenica, anzi. Lo scopo è più quello di fare pochi pasti ma bilanciati così che l’insulina resti normalizzata e quindi la perdita di peso e tanti altri aspetti risultino efficaci.
      Inoltre, non sono per il mangiare X pasti al giorno (logica superata) perchè qualcuno ti dice di farlo.. maggior ragione in chetogenica in cui la fame è ridotta e la sazietà è più veloce.

      Il mio approccio è totalmente diverso, più intuitivo e personalizzato sul proprio corpo 😉

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