La dieta chetogenica è pericolosa? Non confondere la chetoacidosi con la chetosi nutrizionale

Quando parlo della mia alimentazione chetogenica alle persone, la maggioranza di esse mi guarda con preoccupazione o disappunto e inizia a fare commenti come: “la chetosi non fa bene, non puoi togliere completamente i carboidrati, i grassi fanno male, stai attenta che ti viene il colesterolo alto”.

Sono certa che, se hai deciso o stai decidendo di affacciarti a questo stile di vita, la situazione non ti è così estranea. Ma perché tante persone (medici inclusi) pensano che la chetosi e la chetogenica siano pericolose?

Personalmente ci sono due motivi per cui alcune persone pensano che la chetogenica sia pericolosa:

1. Non sono sufficientemente preparati e aggiornati sul tema dell’alimentazione chetogenica. Spesso infatti le conoscenze delle figure professionali sono limitati a pochi e vecchi studi accademici quando, nel mondo anglosassone, la chetogenica è già da anni un vero e proprio stile di vita. Se vuoi approfondire a livello scientifico, puoi far riferimento al sito dietdoctor. com oppure ai libri del Dr Mercola e del Dr Axe.

2. Confondono la chetosi nutrizionale con la chetoacidosi diabetica. Queste non sono la stessa cosa!

La chetoacidosi è una condizione pericolosa tipica di chi soffre di diabete, solitamente di tipo 1, in cui il livello di chetoni e di zuccheri nel sangue sono altissimi e quindi dannosi. Questo accade in quanto questi soggetti non hanno l’ormone dell’insulina o non ne hanno abbastanza in circolo, di conseguenza il corpo non riesce ad usare lo zucchero (glucosio) come fonte di energia.

Al contrario, soggetti che hanno normali livelli di insulina e che la producono correttamente non possono rischiare la chetoacidosi diabetica, nemmeno riducendo il consumo di carboidrati (zuccheri) ai livelli della chetogenica standard, in quanto il loro corpo continuerebbe a produrre insulina a sufficienza per mantenere un sicuro livello di chetoni.

Per chetosi nutrizionale, invece, si intende la condizione naturale in cui il nostro corpo inizia a bruciare i grassi al posto dello zucchero per produrre energia.

Questo accade quando il consumo di carboidrati viene portato al di sotto del 5% portando il corpo a produrre i chetoni e ad usarli come principale fonte di energia.

La riduzione degli zuccheri fa diminuire anche il livello di insulina, ovvero l’ormone che regolarizza gli zuccheri nel sangue e che controlla la riduzione del peso corporeo.

Giusto per darti qualche numero, considera che il nostro corpo è stato creato per immagazzinare un massimo di due cucchiaini di zucchero al giorno (circa 10 grammi), eppure si stima che il consumo giornaliero di una persona in Italia sia di oltre 65 grammi! Se provi a fare una ricerca in rete, troverai tantissimi articoli e dati relativi alla pericolosità dello zucchero per il corpo umano, in certi casi lo si definisce addirittura killer silenzioso. Nel 2015 persino l’OMS consigliava di ridurre il consumo giornaliero un massimo di 25 grammi.

Attenzione: lo zucchero bianco raffinato non è l’unica fonte di zucchero che forniamo al nostro corpo. Tutti i carboidrati reali o nascosti nel nostro corpo si trasformano in zucchero, glucosio. Quindi non solo pasta, pane, riso, pizza ma anche frutta, legumi e cereali. Tutta la quantità ingerita che supera i due cucchiaini al giorno, porta quindi a picchi di insulina nel corpo e a lungo andare provoca malattie come: colesterolo alto, fegato grasso, alto livello di grassi nel sangue, infiammazioni varie.

 

Che benefici ha la chetosi nutrizionale?

  • diminuzione del colesterolo cattivo e aumento di quello buono
  • riduzione dei trigliceridi
  • miglioramento del livello di zuccheri nel sangue
  • miglioramento dell’insulino-resistenza
  • riduzione dell’acne
  • miglioramento della memoria e della demenzia
  • diminuzione del problema dell’ovaio poli-cistico
  • riduzione di infiammazioni varie
  • diminuzione del rischio di cancro (in quanto è stato dimostrato che lo zucchero alimenta i tumori, quindi sarebbe da evitare)

Questo funziona se si assumono grassi buoni ovviamente, come tagli grassi di carne grassfed di animali allevati a pascolo (che puoi acquistare QUI), uova di galline allevate a terra, pesce selvaggio, olio di oliva extravergine crudo, olio di cocco (come quello della Nu3 che trovi QUI), frutta secca e semi, avocado.

 

Per quanto sia fermamente convinta dei benefici di questa alimentazione e dell’efficacia sulla perdita di peso per esperienza personale, non posso dire che questa alimentazione sia adatta a tutti. Ogni corpo è unico e reagisce diversamente a quello che gli diamo, quindi, anche in questo caso, la scelta migliore consiste nel fare dei tentativi e valutare i risultati sul proprio corpo.

 

Ti parlo meglio di chetosi, delle paure e dei falsi miti legati alla chetogenica nel programma KETO PRO che puoi valutare QUI

 

 

*Fonti: Dietdoctor, Dr Berg

 

Se soffri di particolati patologie o disfunzioni, è fondamentale rivolgersi al proprio medico e ad un specialista prima di intraprendere qualsiasi stile alimentare diverso da quello a cui si è abituati a seguire.

Non sono una nutrizionista ne un medico, divulgo solo informazioni che trovo in blog, video, podcast, libri di esponenti della chetogenica internazionale oltre che la mia personale esperienza.

Quanto riportato in questo articolo non è da considerarsi in alcun modo sostitutivo a terapie mediche o nutrizionali.

L’autrice declina ogni responsabilità per le decisioni assunte autonomamente dal lettore che rimane il solo responsabile dell’utilizzo delle informazioni contenute.

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