La perfezione non esiste e non ce ne frega niente

Abbiamo appena finito di parlare di come adattare TMM al tuo stile di vita e come finalizzare il tuo TMM.

Oggi ti dirò di più. TMM è un metodo che non ha niente a che fare con la perfezione.

La perfezione è irraggiungibile, ma la buona notizia è che non ce ne frega niente. Quel che conta è il processo di miglioramento anche infinitesimale di ogni giorno. Quel che conta è il DELTA.

Ti racconto qualche esempio per farti capire.

All’inizio come Hal decisi di fare attività fisica andando a correre. Ma il mio allenamento era rasente lo zero. Cominciai ad uscire a camminare. Dieci minuti, poi quindici, poi venti. Poi correvo cinque minuti e camminavo altri cinque. Fino a che riuscii a correre venti minuti di fila, poi mezzora. Ci ho messo tre mesi. Pioveva? Uscivo con l’ombrello e camminavo e basta, altri giorni facevo un aumento piccolo, quando mi sentivo corricchiavo. Ad un certo punto della mia evoluzione “sportiva” ho cambiato ancora e ho deciso che volevo fare aerobica al mattino, tutti i giorni.

Volevo provare a fare l’attività fisica per prima nei Savers. Un bel giorno scopro che su canale 223 del digitale terrestre trasmettono lezioni di aerobica e fitness alle 6, alle 7 e alle 8 del mattino, ogni giorno. Tenuti da una sconosciuta che si chiama Giovanna Lecis. Mica pizza e fichi. 😉 Un segnale dell’universo. (Ndr. Giovanna Lecis è un mito per chi ama l’aerobica : 11 Ori in Coppa del Mondo, 3 Titoli Mondiali, 2 Titoli Europei, 14 Titoli Italiani).

Il primo giorno non ho sentito la sveglia, si era scaricato il cellulare, ero arrabbiatissima. Ma invece che rinunciare ho fatto l’ultimo quarto d’ora della lezione delle sette. Il terzo giorno ero pronta alle sette meno un quarto. Dopo un mese di ginnastica alle sette ho puntato alle sei. Oggi,  a seconda dell’ora in cui uscirò di casa, la seguo a volte alle sei a volte alle sette. Più di frequente alle sette perché sull’allenamento come primo savers ci sto ancora lavorando. Potevo deprimermi il primo giorno pensando di essere una buona a nulla a non controllare la sveglia la sera prima, ho deciso di lasciare andare la rabbia e fare in modo imperfetto. Va bene uguale mi son detta. Domani farò meglio.

Quando ho cominciato la meditazione non ce la facevo a stare nel loto. Un male cane. Stavo distesa sul divano, con la luce della lampada puntata in faccia..eheheh..per non addormentarmi nuovamente..ora faccio il loto, le giunture ringraziano. Per ogni cambiamento che si fa nella routine ci vuole qualche giorno di adattamento, a volte anche un’intera settimana.

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Ho capito che se voglio raggiungere un nuovo obiettivo, l’importante per me è cominciare a FARE. All’obiettivo ci si arriva per gradi, a volte ci si arriva un po’ bene e un po’ male. A volte zoppicando.

Il punto è cominciare perché il qui e ora è l’unico luogo e l’unico tempo dove possiamo agire per cambiare. Quindi agire adesso è il modo per prendersi la responsabilità di cominciare. E cambiare a lungo termine. Evita di pensare al futuro, pensa ad ADESSO. 

OGGI COMINCIA DAL PUNTO IN CUI SEI.

E’ diventato il mio MANTRA nella vita ormai per tutto. L’ho scoperto leggendo i libri sulla LEGGE DI ATTRAZIONE.  Ma se ci penso mi segue dai tempi in cui facevo aerobica e indossavo il top con la virgoletta e su scritto JUST DO IT.  E il cerchio si chiude.

“Oggi comincia dal punto in cui sei” significa scegli qualcosa da fare e fallo oggi, adesso, appena hai finito di leggere questo post. Scegli qualcosa che ti porti più vicino al tuo obiettivo e falla oggi, senza scuse e anche se le condizioni ti sembrano avverse. Non importa quanto piccola può essere l’azione. E quando domani sarà di nuovo oggi, tu ricomincia e falla di nuovo, un po’ meglio. Fino a che ti verrà come vuoi tu.

I Savers non ti verranno tutti “giusti” subito. Non importa, comincia quando hai deciso. Cascasse il mondo.

Il mio professore delle superiori di matematica, il Prof. Bellìa (riposi in pace), siciliano doc, diceva sempre che la matematica va studiata “un bo al giorno, dutti i giorni”. J  Per me un grande MAESTRO.

done is better than perfect

Sheryl Sandberg, COO (Chief Operating Officer, Direttore Operativo) di Facebook, ha fatto scrivere a caratteri cubitali su una parete «Done is better than perfect», , ovvero «fatto è meglio che perfetto», per far capire che non bisogna aver paura di sbagliare e ricercare la perfezione all’infinito. Bisogna prima di tutto fare.

Comincia con le carte che hai. Hai deciso di ricominciare a correre e proprio quel giorno piove? Vai oggi a camminare con l’ombrello invece che stare sul divano e studiati il percorso dove correrai domani.  Hai deciso di metterti a seguire la Keto? Segui oggi i consigli di avvicinamento e rileggi i post di Daniela in cui parla della NON perfezione e provaci stasera.

Senza il primo passo non andrai da nessuna parte. Facendo il primo passo ti renderai conto che sicuramente ti manca qualcosa per oggi e allora per domani te lo procuri. Quando avrai fatto un passo ti accorgerai che stare lì a pensare come faccio, dove vado, non sono capace era tutto un film mentale che ti ha tenuto nel pantano della procrastinazione (parola difficile, significa menare il can per l’aia) magari per anni.

Sai perché ci piace così tanto Hal Elrod? Perché è una persona eccezionale ma te la spiega semplice. E’ uno che ti dice “se vuoi puoi farlo” e ti parla di se stesso e di come ha fatto lui, con tutte le sue ridicolaggini.

E’ uno che ha cominciato ad allenarsi per la maratona con un paio di scarpe da basket.

Nemmeno Forrest Gump.

Un bacione, alla prossima

Tully

2 commenti su “La perfezione non esiste e non ce ne frega niente”

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