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Quando è la mente a sabotare il dimagrimento

Ed eccomi qui con l’articolo più impegnativo e credo, finora, più personale che abbia mai pubblicato. In tante mi avete chiesto di approfondire il rapporto tra mente e cibo e so che lì fuori ci sono altre donne che ogni giorno combattono contro se stesse ed il proprio corpo. Io stessa l’ho fatto per anni, solo negli ultimi mesi sto raggiungendo un equilibrio ma è un lavoro che faccio ogni giorno. Perchè, lasciami dire una cosa:solo NOI possiamo “aiutarci”, prima lo capiamo e prima ne usciamo.

L’alimentazione chetogenica non è stata l’inizio del mio benessere, tutto è iniziato da un cambiamento mentale che solo dopo qualche mese mi ha fatto approdare a questo stile alimentare.

Rispetto a tutti i tentativi di dieta precedenti, questa volta sono partita da un approccio totalmente diverso: mi sono guardata dentro, ho scavato in profondità per capire le dinamiche che negli anni mi hanno portato continuamento a prendere e perdere peso, ho deciso di affrontarle, di iniziare ad amarmi e di prendermi cura del mio corpo. La chetogenica mi è stata di grande supporto nel perdere l’ossessione per il cibo, nell’ascoltare la fame arrivare e saperla gestire, e infine, nel darmi tutta l’energia e la lucidità necessarie per affrontare un reale cambiamento.

Oggi però non voglio parlarti della chetogenica (ognuno ha la sua “alimentazione”), ma voglio fare un passo indietro chiedendoti: cosa si nasconde dietro quei kg di troppo, la difficoltà di perderli e di tenere la bilancia sotto controllo, dietro al valore sovra-estimato che diamo a dei numeri sulla bilancia o su un’etichetta di un vestito? Perchè permettiamo ad un numero di farci sentire alla grande o uno schifo? Mi riferisco qui al peso, ma potrebbe essere qualsiasi “difetto” fisico che ci fa stare male come un naso imperfetto, le orecchie un po’ ampie, il seno piccolo e molto altro.

Un articolo non è sufficiente per affrontare un tema così ampio, ma vorrei esserti utile in qualche modo. Quindi, prendi la tua agenda preferita o un diario per il TUO cambiamento di vita e prova a partire da queste 3 azioni:

1. Guardati dentro con occhi oggettivi e non giudicanti

Leggi bene questa frase ed interiorizzala. Guardarsi dentro vuol dire farsi delle domande, rispondere con sincerità e senza giustificarsi. Più facile a dirsi che a farsi, considerando che probabilmente sono anni che ti tratti male. Giusto? Occhi oggettivi e non giudicanti inteso che devi fare una fotografia come se fossi uno spettatore di te stessa e che non devi giudicare quello che ne uscirà, ma parlarti come se stessi parlando alla persona che ami di più in questo momento.

Potresti partire a farti domande come: cosa non amo di me? Cosa invece penso che sia un mio punto forte? Da dove arrivano i giudizi sui miei difetti? Chi mi ha fatto sentire “sbagliata” per questo difetto? Questo difetto oggi è reale? Mi sento sempre così in difetto o solo qualche volta? Quali sono le circostanze che mi fanno vivere meglio questo “difetto”? C’è qualcosa che posso fare per migliorarmi? Quali emozioni mi fanno scatenare la fame emotiva o la chiusura dello stomaco? Perchè penso al cibo quando provo queste emozioni? Chi sono le persone che invidio?

Prendi il tuo diario e scrivici dentro sia le domande che le risposte. Prenditi tutto il tempo che serve, anche settimane se necessario, ma fallo. Scava.

Bonus: un altro esercizio che puoi fare è chiedere a chi ti conosce di descrivere con 2-3 aggettivi il tuo aspetto e la tua personalità. Questo esercizio, sebbene richieda coraggio (ma a noi piace uscire dalla zona di comfort no? ;-)), aiuta moltissimo a fare un paragone tra ciò che noi crediamo di noi stesse e ciò che vedono gli altri in noi. Io l’ho fatto in più situazioni e con persone diverse (amici, colleghe e famigliari), ho trascritto tutte le risposte su dei post-it e li ho attaccati sul mio diario. Ogni qualvolta che la mia autistima vacilla e sento l’insicurezza arrivare, apro il diario e le leggo. Una medicina al cuore e alla mente, prova!

2. Crea una routine e praticala con costanza

Purtroppo non esistono formule magiche, non possiamo nemmeno pensare che siano gli altri a fare il lavoro “sporco” al posto nostro. Se davvero vogliamo cambiare, dobbiamo iniziare ad impegnarci seriamente verso il nostro obiettivo. Per ottenere ciò che vogliamo, dobbiamo crearci una routine positiva ed efficace che sia il più vicino possibile alla nostra personalità e alle nostre passioni, ma che ci porti cambiamenti tangibili. No, non sto necessariamente parlando di ore e ore in palestra e piatti tristi, trova una TUA routine “dolce” ma che ti stimoli.

Solitamente, questo significa cambiare qualcosa delle proprie abitudini… uscire dalla cosiddetta zona di comfort. Beh, FALLO. Pensaci un attimo, se quello che fai ora non sta portando chissà quali risultati, probabilmente questo metodo non funziona poi così bene no? Allora cambialo, non avere paura del nuovo!

La routine che pratico, non è un mistero, è la Miracle Morning (se vuoi approfondire clicca qui e visita l’area l’angolo di Tully). In base all’obiettivo che mi prefiggo, la mia routine cambia. Ad esempio se voglio concentrarmi sul miglioramento del rapporto con il mio corpo, ogni mattina imposto l’ora della mia routine così:

  • 2 minuti per lavarmi il viso con acqua tiepida, mettermi la crema e bere acqua tiepida e limone –> una coccola per risvegliare il corpo;
  • 8 minuti di meditazione guidata sulla perdita di peso con inclusa la visualizzazione dell’obiettivo che voglio raggiungere –> aiuta a creare consapevolezza e a non farci dominare dalla mente;
  • 3 minuti di affermazioni auto-motivanti (Louise Hay ne ha scritte parecchie – leggi qui per capire come farle) –> aumenta l’autostima e la positività;
  • 15-20 minuti di yoga –> aiuta a conoscere il proprio corpo e a prepararlo alla giornata;
  • 5 minuti di diario della gratitudine in cui ringrazio il mio corpo per qualcosa di positivo (che può essere anche solamente il fatto di essere in salute) –> aiuta a concentrarsi e a dare valore agli aspetti positivi;
  • 10-15 minuti di lettura di un libro o articoli dedicati a questo tema –> apre la mente sul tema e aumenta la conoscenza di se.

Ovviamente non sei obbligata a fare le stesse cose, ne a farle tutte. Il primo passo è ritagliarsi almeno 30 minuti per se stesse al mattino prima di iniziare la giornata. Non hai tempo? Sei sicura? Alzati prima, all’inizio potrebbe pesarti, ma poi non vedrai l’ora di alzarti dal letto. E’ importantissimo avere costanza, è una routine da fare TUTTE le mattine e, se sceglierai delle azioni che ami, dopo un po’ sarà davvero un piacere.

E’ una americanata? Si. Funziona? Molto. Provare per credere!

 

3. Trova uno stile alimentare adatto a te

Fatti i primi due passi, arriviamo ora alla parte puramente legata all’alimentazione. Il cibo deve essere uno strumento con il quale nutriamo ed amiamo il nostro corpo; se sapete che un certo alimento, in certe quantità, fa male al corpo di vostro figlio, glielo dareste? Ecco lo stesso deve valere per noi: il nostro corpo è la nostra casa e dovremo portarcela in giro fino a che saremo in questa vita. Trattiamolo bene e lui in cambio ci farà stare bene.

Se già mangi “pulito”, non hai nessuna intolleranza alimentare o disturbo fisico dovuto a qualche infiammazione (come problemi gastro-intestinali, ormonali, della pelle, ecc) e sei in forma, allora non c’è bisogno di fare chissà quali drastici cambiamenti. Puoi semplicemente continuare a mangiare in modo salutare e andare a regolarizzare altri aspetti che contribuiscono a raggiungere il peso ideale e il benessere. Dicono infatti che, una reale perdita di peso si ottiene quando tutti questi elementi funzionano bene: alimentazione, esercizio fisico, idratazione / acqua,  respirazione, relax, svago, contatto fisico, sonno, igiene. 

Se invece, come  me, nonostante le abitudini alimentari che hai, il tuo corpo non è in formissima e non riesci a perdere peso, allora potresti pensare di rivedere il tuo stile alimentare. Attenzione, se è vero che attualmente ciò che mi fa stare bene è la chetogenica, non è detto che questo valga anche per te o che sia la mia scelta migliore per ogni momento della mia vita. Prova, sperimenta e stai in ascolto del tuo corpo.

 

Lo stile alimentare che sceglierai non dovrà essere restrittivo, ma darti piacere ed essere perseguibile nel lungo termine. Se passi da momenti in cui segui il tuo regime correttamente ad altri in cui mangi come se non ci fosse un domani, fermati, ascoltati e chiediti perchè ti stai comportando così. E’ lo stile che hai scelto il problema? O il fatto che non hai ancora risolto il tuo rapporto con il cibo? Individua il tuo ostacolo e affrontalo, sempre con dolcezza ed amore verso te stessa. Non punirti. Non giudicarti. Non importa cadere, importa imparare la lezione e ripartire. Così facendo, dimagrire sarà la naturale conseguenza di un percorso a 360°, sarà una vera rinascita di te stessa e ti renderà libera di essere la versione migliore di te. 

Negli ultimi 10 mesi, come sapete, seguo l’alimentazione chetogenica. L’ho iniziata senza troppe aspettative, per curiosità ma ho subito notato il mio corpo migliorare: il colon irritabile di cui soffrivo è migliorato all’istante, i brufoli sul viso sono spariti e il peso ha cominciato a scendere senza troppa fatica. La chetogenica per me è un viaggio di conoscenza non solo dentro questa keto community (ormai seguo per lo più persone straniere, in Italia c’è ancora poca informazione) ma anche dentro me stessa ed il mio corpo. Mi permette di mangiare senza restrizioni e senza piatti tristi, non devo fare ore e ore di allenamento per dimagrire, mi fa sentire sempre sazia ma mai appesantita ed assonnata. Certo, è stato ed è tutt’oggi difficile non accedere a piatti che ho mangiato per anni ma sto lavorando molto sul mangiare consapevolmente e quei piatti mi attirano sempre meno. Ogni tanto mi concedo qualcosa e lo faccio senza sensi di colpa. Perchè sono io a SCEGLIERE, perchè ho il CONTROLLO della mia mente e ASCOLTO il mio corpo. So che dopo aver soddisfatto il palato, torno subito a mangiare chetogenico perchè sto bene così. Grazie a chi pratica questo stile alimentari da anni, nei mesi ho capito che una volta fat adapted il mio corpo mi permette di rientrare in chetosi velocemente dopo un piatto di carboidrati, non sento ne fatica e ne sensi di colpa. Non voglio demonizzare i carboidrati, non voglio nemmeno vivere nella restrizione e nei sensi di colpa tutta la vita. Per questo tendo a non parlare di dieta ma piuttosto di stile alimentare o alimentazione chetogenica. A livello psicologico questo ti mette già in una condizione differente, lo stile alimentare sei TU a sceglierlo. Sei TU a sceglierne i modi e i tempi. Non è rigido, non punisce. L’importante è la costanza, è vivere il 99% del tempo restando fedele al tuo stile e se ogni tanto capita di cedere a quell’1%, beh… non è la fine del mondo! Pensa nel lungo termine, pensa che ogni passo in più che fai per migliorare la tua salute e te stessa è appunto un passo in più verso il tuo obiettivo finale. Meglio fare un passo in più che non fare nulla, ti pare? Poi saranno i risultati a parlare e a farti fare altri passi in avanti. Dimentica la filosofia “o tutto o niente”, non porta a nulla.

8 commenti su “Quando è la mente a sabotare il dimagrimento”

  1. Bellissimo articolo, meraviglioso.!!! Devo assolutamente iniziare con le affermazioni positive perchè tendo sempre e solo a criticarmi e giudicarmi, non ho per niente autostima e ci sto combattendo da una vita. Quindi direi che a 28 anni è arrivato il momento di cominciare a fare qualcosa di concreto il prima possibile. Con il diario magari, perchè tutto il resto (allenamento e alimentazione cheto) già lo sto seguendo e mi trovo bene….devo assolutamente superare questo ostacolo che mi fa stare tanto male.
    Grazie per i tuoi preziosi consigli.

    1. Ciao Jessica, ti capisco benissimo… il mio percorso di miglioramento serio di autostima è iniziato con i 30 anni 😉 Non mai troppo tardi, con gli strumenti giusti e l’ascolto di se si possono fare passi enormi e in poco tempo. Solo l’azione porta al cambiamento, forza!

      1. io di anni ne ho 49, autostima sotto i piedi, una vita da grassa.
        Quando circa 6 anni fa ho perso piu di 20 chili, ho sentito finalmente una sensazione di benessere, sentivo le persone farmi i complimenti per il mio fisico che nonostante ancora in sovrapesso, era bello.
        Ora sono al punto di partenza, mi detesto e piu mi detesto piu mangio.
        sto leggendo con avidità tutti i tuoi articoli
        Grazie

        1. Ciao Alessia,so benissimo cosa intendi quando dici che più ti detesti e più mangi. Non posso dirti che c’è un modo veloce e sicuro affinchè questo circolo venga interrotto, ma posso dirti che il punto di partenza è solo uno: amarsi. Non è facile, lo so.. ma solo guardandosi dentro, capendo il sentimento nascosto dietro il bisogno di cibo e di amore o di apprezzamento dagli altri, si può trovare un modo per uscirne. C’è chi ci mette 6 mesi, chi un anno, chi di più, ma non importa. Ciò che conta è INIZIARE. Il mio inizio è stato con la routine del Miracle Morning, per te la chiave può essere un’altra ma non abbatterti. Circondati di persone che ti aiutano ad agire e ad aiutarti a raggiungere la versione migliore di te stessa. Un abbraccio, Daniela

  2. No. A me la chetogenica manda via di testa con crisi di astinenza e nervosismo e a lungo termine è dannosissima per il sistems nervoso. Masismo 30 giorni e poi meglio seguire un regime alimentare equilibrato. La chetogenica è una dieta che mi ha anche provocato stipsi (andare al bagno 2 volte in nove giorni non è normale e non mo fa stare bene).
    Credo che una dieta dove si mangi poco ma di tutto sia decisamente meglio.
    Se la fate, non fatela più di 20 giorni!

    1. Sicuramente la chetogenica non è l’alimentazione adatta a tutti, nessuna alimentazione lo è. Mi spiace molto che tu abbia avuto questi sintomi, purtroppo sono comuni tra chi non la segue nel modo corretto e propriamente bilanciato.
      Ti assicuro che se ti informi dalle fonti corrette, tutti i sintomi che hai elencato si risolvono o si evitano in un attimo. Le migliaia di persone al mondo che la seguono da anni come scelta alimentare stanno molto bene, conta come la si fa… è la disinformazione, ahimè, il vero guaio!

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