E’ tempo per ringraziare il 2018 e desiderare il 2019

Come tutti gli anni abbiamo partecipato alla frenesia per i regali di Natale, con la voglia che tutto fosse perfetto, le decorazioni, il pranzo e il panettone. Abbiamo resi felici i bambini e i nonni sotto l’Albero, abbiamo passato una bella giornata in famiglia a giocare a Tombola, a discutere con la mamma sul fatto che fossero più buone le lasagne o il risotto e ad ascoltare le lamentazioni della zia sulla vicina di casa mangiando il tacchino. E abbiamo esagerato un po’ con i dolci, ma anche quest’anno Natale è passato e siamo finalmente entrati nella settimana che culminerà con la serata più festaiola di tutto l’anno.

Dal 27 dicembre secondo me cominciano i giorni più belli dell’anno. Comincio a godermi le giornate che mi condurranno alla “FESTA” dell’ultimo dell’anno. Lavoro poco o sono a casa in vacanza, ho tempo di rilassarmi, in una atmosfera di attesa che mi dà modo di pensare a me, a quello che è stato nell’anno che sta per finire e a come sarà il Nuovo. Sono sempre giorni di bilanci e di chiusure. E di nuovi propositi.

Come è stato il tuo 2018? Hai motivi per cui festeggiare? Oppure è stato una lunga sequenza di lavoro, di difficoltà, di tristezze?

Ogni anno se ci penso ho avuto motivi per cui gioire e motivi per cui lamentarmi. Durante questi giorni in ufficio simbolicamente butto via tutto quel che non mi serve più, chiudo le pendenze, faccio pulizia mentale e fisica della scrivania e degli impegni. A casa ho tempo per me, per pensare, per fare qualche attività che ho rimandato per tutto l’anno o per riprendere in mano i diari e rileggere frasi di libri che mi hanno accompagnato.

Questa volta però voglio provare a fare insieme a te un gioco diverso: voglio solo ringraziare, per l’anno trascorso. Voglio ringraziare per tutto quanto c’è nella mia vita ADESSO. Ringrazio Daniela, per la sua grande amicizia e la possibilità di scrivere in questo blog. Ringrazio te che mi leggi. Ringrazio il mio compagno, per essere il mio angelo custode e non stancarsi mai di lavorare con me ai nostri progetti. Infine ringrazio tutto quello che mi è arrivato in questo 2018 che mi ha permesso di consolidare un grande cambiamento nella vita.

Ora anche tu, forza, guardati intorno e ringrazia. Non è poi così male tutto ciò che ti circonda, non ti pare? Dove sei in questo momento?

Sei a casa? Magari non sarà perfetta, non sarà linda come la pubblicità ma è la tua casa, il luogo in cui ti svegli ogni mattina, guarda la tua cucina, dove bevi il caffè di corsa prima di uscire di casa e oggi, solo per oggi, fai un bel caffè in pigiama e calzettoni e goditelo con tranquillità. Siediti sul divano e guarda che bell’albero di Natale hai fatto quest’anno, le luci, le palline. Sotto è un po’ spoglio perché i regali sono stati aperti ma è ancora così suggestivo e ci sono ancora le calze della Befana con i dolci. Ringrazia per la tua casa.

Sei al lavoro? Guarda i tuoi colleghi e pensa che ciascuno di loro ha una storia e che il luogo in cui lavoriamo è solo un ennesimo palcoscenico ma quel che vediamo reciprocamente è solo un infinitesimo di quello che siamo e che ciascuno ha motivazioni proprie per comportarsi esattamente in quel modo. Guardali per una volta con tenerezza e la prossima volta che succede qualcosa di antipatico ricordatene prima di reagire. Ringrazia per essere qui con loro.

Sei in giro per la città? Che belle luci vero? E i negozi ancora addobbati. E quante persone intorno, chissà quali sono le loro storie e chissà se anche loro stanno pensando a te nello stesso modo.

Pensa a quante cose hai fatto, ricevuto, donato quest’anno. Evita di mortificarti perché non sei riuscita a perdere gli ultimi cinque chili o perché non sei stata costante con la palestra, o perché ancora non hai risolto il problema principale che ti affligge. Sono certa che ti sei impegnata e hai imparato tanto di te stessa. E allora ringrazia te stessa, comunque sei stata una grande.

E ora, pensa a quel che vorresti di nuovo. Questo è il momento per desiderare, per fare piani per l’anno che verrà, magari in modo un po’ diverso, senza accanimento, volando alto ma con gentilezza verso te stessa.

Ogni anno in questo periodo tiravo fuori i sogni rimandati per tanto tempo e li rimettevo lì, come dei “doveri” da realizzare. Sogni che suonavano come “dovrei rimettermi a dieta” “dovrei occuparmi della mia cellulite tutte le sere” e “dovrei andare a correre tre volte alla settimana” o “dovrei rimettermi a studiare quella cosa lì”.

Quest’anno ho deciso che ANCHE NO, che voglio solo sogni nuovi di zecca, perché i sogni che ho lasciato troppo tempo nel cassetto forse sono rimasti lì per tanto tempo proprio perché non erano fatti davvero per me. Mi sono chiesta: “se fossi sicura di non poter fallire, in che cosa mi impegnerei davvero?

E tu, se fossi sicura che non puoi fallire, se fossi sicura che tra 12 mesi otterrai quel che desideri oggi, che cosa desidereresti davvero? Quali saranno le tue parole chiave per il 2019?

Prenditi questa giornata per pensarci. E poi agisci da gennaio con i rituali quotidiani che ti aiuteranno a far diventare la nuova abitudine solida e il tuo sogno realizzabile. Ricorda che ci vogliono tra i venti o trenta giorni per modificare un’abitudine e renderla stabile, sii paziente con te stessa e vedrai che se quello che hai desiderato è davvero “tuo” lo raggiungerai sicuramente.

Buon Anno Nuovo e auguri per tutti i tuoi progetti.

Tully

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *