Scrivere e leggere appena svegli

Continuiamo i nostri S.A.V.E.R.S.

Mi sono alzata, ho bevuto il caffè, ho dato da mangiare alla gatta e ho meditato.

Alle 6.15, scrivo e poi leggo.

Se ami scrivere sono certa che ami anche leggere, le due cose sono indissolubilmente legate, per questo motivo ti parlo di questi due S.A.V.E.R.S. insieme.

Per la scrittura ho un’agenda giornaliera con pagine abbastanza grandi. Ogni giorno per prima cosa scrivo l’ora in cui mi sono alzata effettivamente, il tipo di S.A.V.E.R.S e che cosa esattamente faccio. Ad esempio: silenzio: caffè, musica, meditazione libera (o guidata); Ricerca: lettura libro xxx; Scrittura: diario gratitudine.

E così via.

Così alla fine della settimana posso rileggere e riepilogare quel che ho fatto durante le mie alzatacce J..ehm..TMM, Tutte Magnifiche Mattine. Con SOMMA soddisfazione.

La scrittura in questo periodo si concretizza in 3 pensieri di gratitudine relativi a cose che mi sono successe il giorno prima. Coincidenze, incontri, eventi successi apparentemente senza il mio intervento che mi hanno facilitato il cammino. Trovo molto bello scrivere i pensieri di gratitudine, mi sento come fossi ancora in meditazione. Ci sono mattine in cui rifletto e magari il giorno prima non è successa nessuna coincidenza, nessun incontro degno di nota. Allora scrivo di gratitudine per le cose e le persone che ho intorno, per aver dormito bene, per aver avuto ieri una buona giornata di lavoro, per la mie tendine nuove, perché oggi c’è il sole oppure perché è venerdì. Niente di complicato ma vero per me, sentito.

Essere grata è il modo di guardare alla vita che più di tutto mi ha aiutato a cambiarla. Discorso complicato da spiegare ma semplicissimo da sperimentare. Quando sei grata per ciò che hai adesso, in questo momento, quando sei grata per un evento che hai notato, è come se dicessi “guarda un po’, sono già tutto ciò che voglio essere, ho già tutto ciò che voglio ottenere”. E la tua predisposizione verso la giornata cambia. Non succede subito, ci vuole un po’. Ti direi che la gratitudine è il sorriso della vita, un respiro di sollievo per la giornata che sta per cominciare. Se sei grata non puoi essere arrabbiata o in ansia. E’ fisiologicamente impossibile. Se sei grata sei in pace. Con te stessa e con il mondo.

Dopo i pensieri di gratitudine rileggo le pagine dei giorni precedenti del diario, specie quelle della domenica prima in cui sono solita scrivere le cose che mi impegno a fare la settimana successiva, un po’ per vedere come sto procedendo, un po’ per ricordarmi le cose che mi sono ripromessa di fare. Scrivere aiuta ad articolare sulla carta i pensieri, analizzarli, trovare profondità e senso. E mi aiuta a stare centrata su quel che voglio fare.

Dopo aver scritto il diario passo alla lettura del libro di crescita personale che ho scelto per quel periodo, la Ricerca. Leggo 4-5 pagine al giorno, non di più. Ma intense, sottolineate e pasticciatissime di appunti (in matita).

C’è una pratica che faccio sempre nella Ricerca, mi è venuta un po’ per caso. Quando leggo una frase che mi colpisce la sottolineo molto. Ogni giorno alla fine della fase lettura di quel che ho sottolineato ricopio almeno tre o quattro frasi nel diario, nei giorni successivi. Mettiamo che oggi sia lunedì, le prime cinque citazioni lette oggi riempiono la settimana corrente, una per giorno, quel che leggo domani andrà a riempire la settimana prossima. E così via. Una per ogni pagina. Così quando arriverò a scrivere la gratitudine il venerdì della prossima settimana mi troverò la citazione che ho scritto il martedì precedente.

Risultato: “ripasso” la lezione che ho scritto magari dieci giorni prima o anche di più. E’ molto proficuo. Davvero. Soprattutto quando le citazioni sono quelle del libro precedente e tu ne stai già leggendo un altro. Aiuta a consolidare quel che hai letto e imparato. Repetita juvant dicevano i latini.

Scrivere mi serve anche a consegnare al foglio i pensieri perché la mente non si intasi e sia libera di accogliere nuove intuizioni per la giornata. Pensiero interessante.. non credi? Ebbene sì, ci sono giornate che oltre a scrivere i pensieri di gratitudine compilo liste di attività da fare. Così, a casaccio, come mi vengono in mente, vengono “scaricate” in lista. E non ci penso più perché so che le ho messe nella lista e quindi so che le ritroverò. Un giorno alla settimana riprendo le liste, le guardo, accanto ad ogni cosa da fare ci metto una data. Chiaramente funziona per le cose che si possono pianificare.

Mi aiuta ad essere efficiente. Di liste, agende, piani di lavoro parleremo ancora ma la cosa interessante è che puoi usare qualche minuto del mattino presto per “scaricare” la testa. Che alla mattina di solito appena ti alzi è piena di chiacchiere e cose da fare.

Se ti lamenti spesso di essere sotto stress, di avere la mente incrostata da incombenze, impegni di lavoro, persone da vedere, telefonate da fare, ti suggerisco di provare con le liste scritte. Liste di tutto. Qualsiasi cosa da fare che mi venga in mente e sia effettivamente da smarcare finisce in lista e poi in agenda. Amo le liste, poi diventano piani di azione. Prova, magari funziona anche per te.

Un’ultima cosa, di puro piacere estetico: scrivo con la penna stilografica, è una mia passione da quando ero bambina. Adoro la morbidezza del pennino sulla carta. Romantico. Adoro scegliere i colori degli inchiostri, nero, blu, azzurro, verde. Fatti un regalo quando cominci i tuoi rituali del mattino: scegli una bella penna o delle matite colorate. Conosco una ragazza nel gruppo Facebook “The Miracle Morning Official”che pubblica i suoi quaderni pieni di appunti fatti con grandi pennarelli colorati. La adoro, per me è un mito.

Mezzora in tutto tra scrittura e lettura. E siamo già arrivati alle 6.45.

 

Un bacione, alla prossima

Tully

 

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