Come fare una spesa chetogenica con budget limitato

A prescindere dalla dieta chetogenica, quando si tratta di cibo la scelta migliore è sempre quella di scegliere prodotti di qualità, possibilmente a km zero e biologici. Tuttavia, questo comporta dei costi maggiori che non tutti possono permettersi o quanto meno non per ogni alimento e per ogni spesa della settimana. L’alimentazione chetogenica, così come quasi qualsiasi tipo di alimentazione, si può seguire anche con budget limitati. Basta imparare a leggere le etichette e a fare delle scelte consapevoli.

Oggi ti porto con me in una delle mie ultime spese keto che ho fatto in una catena discount della mia zona. Pronta?

Partiamo dalle proteine: come vedi in questa immagine ho acquistato vari tipi di carne e di pesce. Nello specifico:

  • carne: salsiccia di tacchino e pollo, petti di tacchino, petti di pollo, carne trita di bovino, hamburger di bovino, cosce di pollo, hamburger di pollo, bocconcini di pollo, tagliata di bovino. Leggo sempre le etichette per assicurarmi che non ci siano ingredienti aggiunti oltre alla carne e scelgo carne di origine italiana. Se ho la possibilità di scelta tra un prodotto ad alta qualità e uno “normale”, scelgo quello di alta qualità. Con tutti questi tagli di carne, potete davvero fare qualsiasi secondo piatto. Solitamente, una volta arrivata a casa, metto le varie porzioni in sacchetti gelo e conservo in freezer. Ricordo di prediligere dove possibile tagli naturalmente grassi, sia per la carne rossa che bianca. Per quanto riguarda gli affettati, non sono mai stata una grande consumatrice ma tengo sempre in casa una vaschetta di bacon, una di bresaola e una di arrosto di tacchino. Consiglio extra: il modo più sano per consumare la carne rossa è di mangiarla cruda (in questo caso prediligo la carne acquistata direttamente dal macellaio e biologica). Se acquistate tagli di carne bianca magri, ricordatevi sempre di aggiungere grassi extra in fase di cottura e condimento.
  • pesce: in questo discount, il pesce è venduto solo surgelato. Acquisto quello che più mi piace, ovvero: seppie, filetti di merluzzo, polipo, gamberi argentini, filetti di orata e branzino. Ho acquistato per curiosità gli hamburger di salmone in quanto, da etichetta, non hanno ingredienti aggiunti. Mi sono piaciuti molto e sono comodissimi quando si ha poco tempo per cucinare. Per finire ho acquistato tonno e sgombro all’olio di oliva, e salmone affumicato. Questo è quanto considero come “base” da tenere in casa, ma appena posso compro pesce fresco (soprattutto tranci di salmone e branzini) in pescheria. Evito il pesce spada per l’alto contenuto di mercurio e limito il tonno a massimo una volta a settimana, sempre per il mercurio contenuto.
  • latticini: normalmente acquisto brie, edammer, mozzarella di bufala, grana padano, feta greca e ogni tanto lo zola. Ho preso del latte vaccino intero (più che altro per mio marito) che uso in quantità molto limitate in caso di urgenza per fare dei dolci in tazza qualora non avessi in casa il latte di mandorle. Mascarpone e panna li uso circa 1-2 volte al mese per fare dolci keto o ricette particolari. Per quanto riguarda il burro giallo, acquisto l’irish butter alla Lidl.
  • verdure: la scelta preferenziale in questo caso è di mangiare verdure del nostro orto di famiglia oppure dell’orto a km zero al mio paese oppure al mercato. A volte mi capita di acquistarle al supermercato per comodità, come in questo caso. Prediligo sempre verdure verdi e di stagione (così da evitare il più possibile fertilizzanti e pesticidi). Quelle che consumo più di frequente sono: broccoli, verza, spinaci, cavolfiore, cavolini di bruxelles, insalata, zucchine, fagiolini verdi ma anche peperoni, funghi, melenzane e pomodori. Per le ricariche di carboidrati o in periodi come questo in cui necessito più carboidrati, ho aggiunto anche la zucca, le patate dolci americane e le carote. In alcuni casi acquisto le verdure surgelate per essere certa di avere sempre qualcosa in casa, verdure sott’olio per cucinare o per quando faccio la pizza keto e la passata di pomodoro (guardo l’etichetta e scelgo quella pura senza zuccheri aggiunti).
  • frutta: qui la lista è breve in quanto scelgo frutti a basso indice glicemico. Frutti di bosco (surgelati), avocado (come se piovessero), zenzero (per gli smoothie curativi) e limoni da mettere nell’acqua calda del mattino. In questo discount acquisto anche tutti i semi e la frutta secca che mangio frequentemente come: semi di zucca, semi di chia, semi di lino (con cui faccio anche la farina), semi di girasole, sesamo, noci, nocciole, mandorle.
  • extra: oltre a tutto quanto sopra, acquisto uova di galline allevate a terra e senza antibiotici (spesso acquisto le uova nell’orto di paese) e ogni tanto gli albumi che uso per le colazioni. Poi cioccolato fondente all’85%, cacao amaro equosolidale, caffè solubile, camomilla e finocchio per le tisane.

Questa per me rappresenta la spesa più “grossa e” che faccio più frequentemente. Ci sono poi alcuni alimenti per cui vado mirata in altri supermercati, ovvero: yogurt greco Fage, cioccolato al 90-99%, cheddar, pesce o carne fresca, noci macadamia e pecan, burro grass-fed, farina di mandorle / di cocco / di pistacchi, cocco rapè. Ed infine gli acquisti online che ormai faccio principalmente su Nu3.it per una serie di altri prodotti come:

  • olio di cocco;
  • scaglie di cocco;
  • burro di mandorle o arachidi;
  • proteine whey alla vaniglia (che uso per fare i dolci 1-2 volte a settimana massimo oppure negli smoothie);
  • cuticole di psyllium;
  • spirulina;
  • elettroliti;
  • farina di cocco;
  • multivitaminico ed integratori in generale

 

Spero che questo racconto sulla mia spesa chetogenica ti sia stato utile e che ti aiuti a capire in realtà quanti alimenti si possono mangiare per seguire quella che molti chiamano una “dieta restrittiva”. Seguire un’alimentazione vuol dire mettersi in discussione anche da un punto di vista culinario, imparare a conoscere gli ingredienti, cercare una ricetta da fare, prendersi del tempo per cucinare per se e per le persone che si amano. Fa parte di quel processo di trasformazione di se, del rapporto con il proprio corpo e con il cibo. E’ un modo per amare se stessi e rispettare chi siamo e cosa vogliamo. E se vogliamo seguire questa alimentazione per X motivi, nemmeno i costi rappresentano più una scusa. Sta a te e solo a te scegliere che benzina usare per la tua macchina.

 

Vuoi ricevere la lista della spesa chetogenica? Chiedi la guida gratuita!

 

*Fonti: Healthful Pursuit, Ketoconnect, Dr Berg, Ashley Salvatori

Non sono una nutrizionista ne un medico, divulgo solo informazioni che trovo in blog, video, podcast, libri di esponenti della chetogenica internazionale oltre che la mia personale esperienza.

Quanto riportato in questo articolo non è da considerarsi in alcun modo sostitutivo a terapie mediche o nutrizionali.

L’autrice declina ogni responsabilità per le decisioni assunte autonomamente dal lettore che rimane il solo responsabile dell’utilizzo delle informazioni contenute.

16 commenti su “Come fare una spesa chetogenica con budget limitato”

  1. molto molto interessante, mi hai dato ottimi spunti. l’unica osservazione che mi permetto di fare è che io preferisco il parmigiano reggiano al grana padano, perchè quest’ultimo contiene conservanti, mentre il parmigiano no.

  2. Molto interessante, hai dato qualke spunto in più alla mia lista della spesa. Grazie! E vedo con piacere ke Anke tu consumi latticini!! Grazie!

    1. Grazie! Si, assumo latticini perchè non mi danno grandi problemi ma tendo a non abusarne in quanto creano comunque infiammazioni 🙂

  3. Ciao, grazie dei consigli!! Volevo chiederti, siccome sono una principiante, quali sono i metodi di cottura che posso usare? È ammessa la frittura? Grazie mille!

    1. Ciao Domenica! Perdona il ritardo 🙂 In tema di cotture più che seguire regole keto, si seguono regole per la salute quindi i fritti sono da evitare o almeno limitare perchè non fanno bene al nostro corpo. Detto questo, per mantenere un’alimentazione nel lungo termine è bene non privarsi di tutto quindi ogni tanto conceditelo (magari come premio ;-). Attenzione alle farine e all’olio che usi. Un abbraccio

    1. Nella guida gratuita che puoi chiedere sulla homepage trovi la spesa keto.
      Se si conoscono i concetti base, si distingue facilmente se e come inserire un alimento nei propri pasti.
      Comunque sì, sono verdure “concesse” nelle quantità idonee per te.

  4. ciao, letto tutto con attenzione, ma chi è intollerante a frutti in guscio (esempio farina di mandorle), come può ovviare? Grazie di tutto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *