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Vino in chetogenica: come scegliere quello con meno carboidrati

Se ti stai chiedendo come gestire il vino in chetogenica, questo articolo ti aiuterà a capire come scegliere quello con meno carboidrati e zuccheri.

Partendo dalla base, il dubbio legato al vino in chetogenica nasce dal fatto che si tratta di una bevanda derivante dall’uva, uno dei frutti più zuccherini in natura. Il sapore dolciastro del vino, in effetti, è dovuto alla presenza di due zuccheri (il fruttosio e il glucosio) che restano presenti nel vino come residui zuccherini dopo la fermentazione alcolica.

Tuttavia, il contenuto di questi residui zuccherini in certi tipi di vino è così basso che rende possibile concedersi un bicchiere di vino in chetogenica con una certa regolarità e senza impattare troppo sullo stato di chetosi.

Se segui un regime lowcarb, invece, è ancora meglio perché avrai ancora più “margine”.

Come scegliere il miglior vino in chetogenica in modo pratico?

Spesso in etichetta è difficile trovare tutte le informazioni nutrizionali, ma con qualche trucchetto pratico che ci ha dato Alessandra Limido, proprietaria dell’Enoteca Ravazzani, riuscirai a destreggiarti per scegliere il miglior vino in chetogenica:

  1. opta per vini con una gradazione alcolica pari o inferiore al 13%. Questa informazione è sempre riportata in etichetta, quindi ti sarà utile per fare una prima scrematura. In linea generale, meno alcool e meno sarà il contenuto di carboidrati e zuccheri. Considera anche che l’alcool è tossico, quindi scegliere un vino con la più bassa percentuale di alcool ti sarà utile anche dal punto di vista della tua salute.
  2. tra vino bianco e vino rosso, tendenzialmente i vini bianchi sono quelli con una gradazione alcolica inferiore per il semplice fatto che l’uva utilizzata è più acerba e quindi ha accumulato nell’acino meno zucchero. Fai solo attenzione agli spumanti: anche se hanno un sapore secco, spesso contengono zuccheri residui.
  3. se le informazioni riportate sul menù non sono troppo specifiche, non aver paura di chiedere più informazioni al cameriere, all’enoteca o all’azienda vinicola.
  4. oltre alla percentuale di gradazione alcolica, il secondo indicatore utile è scegliere tra dosaggio zero (anche detto dosage zero o pas dosé) o extra brut che indicano proprio il dosaggio di zucchero contenuto nel vino.
  5. i carboidrati non sono l’unico aspetto da considerare. Così come nel cibo, dovresti porre attenzione anche alla qualità di ciò che bevi. L’ideale sarebbe scegliere vini biologici o biodinamici in cui si dovrebbe evitare l’uso di pesticidi, erbicidi, fungicidi, insetticidi e fertilizzanti chimici. E possibilmente anche senza solfiti.

Quanti carboidrati contiene il vino?

Dipende… dal dosaggio di zuccheri che contiene. Un’indicazione generale per litro potrebbe essere:

  • dosaggio zero /pas dose / dosare zero: inferiori a 3 g/l;
  • extra-brut: compresi tra 0 e 6 g/l;
  • brut: inferiore a 12 g/l;
  • extra-dry: compreso tra 12 e 20 g/l;
  • secco o dry: compreso tra 17 e 35 g/l;
  • abboccato o demi sec: compreso tra 33 e 50 g/l;
  • dolce: superiore a 50 g/l.

Se vuoi sapere la quantità di carboidrati per le marche di vino più conosciute, scarica qui la lista completa.

Quanto vino si può bere in chetogenica?

Se stai sui dosaggi zero e extra-brut quindi, potrai concederti un bicchiere di vino anche settimanalmente senza infastidire il tuo stato di chetosi e il tuo obiettivo di dimagrimento in quanto assumerai meno di 2g di carboidrati netti.

La frequenza e la quantità dipendono da diversi fattori e sono da decidere caso per caso: se il tuo obiettivo è dimagrire e stai sui 20g di carboidrati netti, ad esempio, potresti bere un bicchiere a settimana. Anche 2 se sei particolarmente attiva.

Al contrario, se sei in lowcarb e non hai obiettivi di dimagrimento, potresti bere anche 2 bicchieri o più bicchieri a settimana: è sempre tutto da personalizzare su di se.

Alcuni aspetti da considerare se decidi di includere il vino in chetogenica :

  • se sei in chetosi o lowcarb da tempo, il tuo corpo potrebbe non essere più abituato quindi comportati come un’astemia e approcciati con consapevolezza;
  • bere alcool durante un aperitivo o ad una cena, ti porta ad esagerare con la quantità e a mangiare di più mettendo a rischio il tuo stato di chetosi;
  • il consumo di alcool potrebbe influire sulla capacità del corpo di bruciare i grassi come fonte energetica rallentando così il processo di dimagrimento e la produzione di chetoni;
  • è possibile sì inserire un bicchiere di vino nel tuo piano settimanale, tuttavia sappi che farlo tutti i giorni influirà sulla tua chetosi e sul tuo dimagrimento.

Vuoi sapere quanti carboidrati contengono i vini che conosci?

Difficile sapere i valori nutrizionali di ogni vino e di ogni cantina vinicola, ma Alessandra ha scovato per noi la lista completa proveniente da USDA National Nutrient Database for Standard Reference, Release 24.

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