Visualizzazione: se puoi immaginarlo è già fatto.

Sono certa che è capitato anche a te: stai visitando un appartamento da affittare insieme a tuo marito e, a dispetto delle imposte senza tende, del pavimento di altri tempi o dei sanitari del bagno da sostituire, sei in grado di vedere intorno a te una ristrutturazione completa come se fosse già lì, fatta, presente. Immagini di abbattere una parete lì, di creare un armadio là in fondo e di mettere il letto di traverso alla finestra. Immagini il nuovo colore delle pareti e dei divani. Ti vedi cucinare in quella bella cucina moderna con il piano di acciaio. Ti immagini sorridente dentro la vasca da bagno piena di schiuma con le candele. E tuo marito immagina la TV a 55 pollici dove tu vorresti mettere un grande quadro… si … vabbè… ma tanto poi si sa chi decide l’arredamento di una casa, noi donne siamo maestre in visualizzazione di appartamenti ☺

Pensa al tuo obiettivo come penseresti al tuo nuovo appartamento e otterrai la visualizzazione.

Visualizzare un obiettivo significa immaginare se stessi a cose fatte dentro l’obiettivo.

Significa immaginare il più possibile la situazione con molti particolari. Un sogno ad occhi aperti che ci coinvolge dal punto di vista dei cinque sensi. La visualizzazione funziona davvero se all’interno della visione riesci a calarti con dettagli visivi, olfattivi, uditivi. Vedere se stessi muoversi in quella nuova realtà, percepire come ti senti bene ad aver raggiunto il tuo obiettivo, assaporare la sensazione prima che avvenga nella realtà.

La visualizzazione è un altro modo di eseguire le Affermazioni. Dalle Affermazioni alla Visualizzazione il passo è immediato. Leggere le Affermazioni ti ricorda le cose che vuoi. Ti ricorda perché le vuoi fare. Le affermazioni ti dicono che il tuo obiettivo è qui già oggi.Cosa farò, come mi sentirò, dove sarò, come sarà la mia giornata. Se hai scritto delle affermazioni abbastanza creative, ora chiudi gli occhi e visualizza le situazioni descritte in quelle affermazioni, mettici del tuo, esagera, senza paura.

E’ importante immaginare almeno tre cose:

  1. Come sarai ad obiettivo già ottenuto
  2. Cosa devi fare per raggiungere l’obiettivo e dove devi farlo
  3. Chi devi essere per fare quel che devi fare per raggiungere l’obiettivo

 

Sono piccole sfumature che fanno la differenza.

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Ad esempio se l’obiettivo è perdere cinque kg.

Come: Mi immagino magra e tonica con il costume nuovo di una taglia meno di quella che indosso ora che ho appena comprato nel negozio alla moda. Mi immagino che le mie amiche al mare si accorgeranno che sono dimagrita e mi faranno i complimenti. Mi immagino che mi guarderò nelle vetrine passeggiando e la pancetta sarà sparita.

Cosa: immagino di mangiare correttamente tutti i giorni tranne il sabato sera e allenarmi quattro volte alla settimana in palestra, due giorni aerobico e due giorni con i pesi

Chi: mi immagino di essere serena e di non cedere alle tentazioni alimentari, mi immagino di essere resiliente perché non salterò più gli allenamenti, immagino di essere sorridente durante l’allenamento e soddisfatta anche se stanca sotto la doccia dopo aver fatto fatica, perché ho fatto il pieno di endorfine.

Ti confesso che la visualizzazione è la pratica che mi risultava più difficile, così tendevo a trascurarla, quando non avevo tempo di fare tutti i S.A.V.E.R.S.  Per aggirare il problema ho trovato una mia modalità, che consiste nello “scrivere” la visualizzazione, rileggerla e solo dopo fare lo sforzo di immaginarla. Per me scrivere è naturale, ho sempre scritto un diario, scrivo tutto in ufficio, ho poca memoria, scrivo liste di cose da fare, insomma scrivere mi piace proprio, è la mia modalità di stare al mondo. Quindi ho scritto tutto, anche la Visualizzazione. ☺

Ma se fai fatica a scrivere chiudi gli occhi e lavora di immaginazione. Bastano pochi minuti. La cosa importante è la partecipazione con i cinque sensi.

Un’altra cosa: puoi immaginare di vedere te stessa da spettatore esterno o visualizzarti in prima persona, ovvero guardare intorno come se gli occhi fossero proprio i tuoi, come facciamo normalmente muovendoci nello spazio nella vita di ogni giorno. Personalmente ritengo che questa seconda modalità sia più efficace ma forse è la meno naturale. Provale entrambe e poi raccontami la differenza.

Aiuta anche avere una Vision Board, io la chiamo la lavagna dell’ispirazione. La Vision Board può essere una parete in cui appendi delle immagini che ti ispirano nel seguire il tuo obiettivo. La puoi guardare mentre esegui la visualizzazione oppure la puoi avere davanti in altri momenti della giornata per continuare a ricordarti dove vuoi andare e perché ti stai impegnando. Tipo come quando hai prenotato le vacanze e hai una giornata di lavoro orribile che non passa mai e fai pausa guardando le foto del villaggio turistico dove hai prenotato. Daniela è bravissima a fare le Vision Board, una vera artista. Io ho la mia Vision Board sul PC, ho una cartella in cui ci sono fotografie ispiranti per i miei obiettivi del mese e si proiettano sullo sfondo del PC in maniera casuale durante la giornata. Puoi fare una Vision Board in molti modi, in rete ci sono tanti suggerimenti.

E’ famoso l’esempio di Jim Carrey che si intestò un assegno datato dieci anni dopo con la cifra che voleva guadagnare. Lo guardò per anni, tutti i giorni appeso al soffitto sopra il suo letto prima di addormentarsi, mentre era un signor nessuno tra gli attori di Hollywood. Guadagnò esattamente quella cifra con l’ingaggio di “Scemo e più Scemo”. Bella Vision Board, ti pare?

Se puoi sognarlo, puoi farlo, diceva Walt Disney. E allora sogna. Sogna in grande.

Un bacione alla prossima

Tully

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